Più telecamere, recinzioni anti-scavalcamento, vigilanza rafforzata e vecchi convogli da spostare. La stazione di Ferrara finisce sotto la lente della Prefettura e dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica arriva un pacchetto di interventi per provare a ridurre degrado e percezione di insicurezza nello scalo e nelle aree circostanti.
Il Comitato, presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello, si è riunito in Prefettura dopo le segnalazioni arrivate dal territorio, comprese quelle delle rappresentanze sindacali dei lavoratori ferroviari, e alla luce dei recenti episodi di cronaca avvenuti a livello regionale.
Al tavolo hanno partecipato l’assessora comunale alla Sicurezza Cristina Coletti, il vicario del questore Marika Lomastro, i vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, il Compartimento Polfer dell’Emilia-Romagna e la sezione ferrarese, oltre a una delegazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
Il punto di partenza, però, è una distinzione che la stessa Prefettura mette nero su bianco: alla stazione non vengono registrati indici di criminalità considerati allarmanti. A pesare sono piuttosto alcune vulnerabilità strutturali, rilevate anche durante i sopralluoghi dei giorni scorsi: edifici dismessi, fenomeni di bivacco e situazioni di degrado che contribuiscono ad alimentare la sensazione di insicurezza tra viaggiatori e lavoratori.
Tra i nodi individuati c’è anche la videosorveglianza. L’impianto attuale conta 45 telecamere, ma dovrà essere ammodernato, mentre alcune zone perimetrali necessitano di una migliore illuminazione.
Il Gruppo Fs, attraverso il referente della funzione Security di Holding Fabio Fortunato, ha quindi illustrato una serie di interventi. Alcuni sono già partiti: tra questi la chiusura obbligatoria delle porte dei treni lasciati in sosta durante la notte. Da settembre è invece previsto il trasferimento a Sermide dei convogli Trenitalia Tper ormai in disuso.
Nel mirino anche l’area di parcheggio Fs Park, dove dovranno arrivare una nuova recinzione anti-scavalcamento e un sistema di videosorveglianza collegato alla Polizia ferroviaria. Sarà inoltre potenziata la vigilanza privata giurata, con turni dedicati all’apertura e alla chiusura degli spazi e alla loro bonifica preventiva.
Un altro intervento riguarda il Dopolavoro Ferroviario: le attività saranno trasferite a Pontelagoscuro, passaggio necessario per procedere successivamente alla demolizione e alla riqualificazione dell’attuale stabile. Al termine dei lavori infrastrutturali, previsto in autunno, la videosorveglianza dovrebbe inoltre essere estesa alla parte del binario 1 interessata dalla riqualificazione.
Sul fronte dei controlli, il Compartimento Polfer di Bologna e il Posto di Polizia ferroviaria di Ferrara garantiscono già una presenza quotidiana sui binari, nonostante un organico definito ridotto: secondo i dati riportati durante il Comitato vengono effettuate mediamente oltre trenta identificazioni al giorno.
Nei prossimi giorni scatteranno inoltre nuove iniziative di controllo del territorio concordate con la Questura. Il Comune, dal canto suo, conferma il pattugliamento del piazzale della stazione e delle strade vicine attraverso la Polizia locale, con l’impiego anche del Nucleo cinofilo e degli agenti in borghese del Nucleo Anti Degrado. Coletti ha annunciato inoltre un ulteriore ampliamento della videosorveglianza attraverso l’installazione di nuove telecamere.
Accanto alla questione dell’ordine pubblico resta però quella sociale.
L’assessora ha ricordato come alcune delle persone che bivaccano nella zona della stazione si trovino in condizioni di forte fragilità e dipendenza e, secondo quanto riferito dal Comune, rifiutino spesso l’assistenza proposta dai servizi sociali. Da qui, per l’amministrazione, la necessità di tenere insieme sostegno sociale e interventi per il ripristino della legalità e del decoro urbano.
Il prefetto Marchesiello ha infine espresso soddisfazione per gli impegni assunti durante la riunione, sottolineando la volontà delle istituzioni e del Gruppo Fs di tradurre il confronto in interventi concreti sulla stazione.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com