Tresignana
26 Agosto 2026
Da ottobre 21 nuovi posti letto a 350 euro al mese, utenze comprese. Quattro vetture a disposizione degli universitari. Ramaciotti: "Ampliare le opportunità abitative anche oltre il capoluogo"

Una stanza e anche l’auto: a Tresignana nasce lo studentato “diffuso” di Unife

di Redazione | 4 min

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Tresignana. Una stanza singola a 350 euro al mese, bollette comprese, e perfino un’auto per coprire la distanza con Ferrara. È la formula con cui Tresignana prova a entrare nella geografia universitaria ferrarese: dal 1° ottobre aprirà un nuovo studentato con 21 posti letto e quattro vetture a disposizione di studentesse e studenti per raggiungere Unife, ma anche per muoversi nella vita di tutti i giorni.

Il progetto, realizzato attraverso la collaborazione tra pubblico e privato e grazie ai finanziamenti ministeriali destinati all’housing universitario, punta così a portare l’offerta abitativa per gli universitari anche fuori dal capoluogo, cercando allo stesso tempo di risolvere quello che potrebbe rappresentare il principale ostacolo: la distanza.

Le camere saranno tutte singole e costeranno 350 euro al mese, utenze comprese. Ma l’elemento più particolare riguarda proprio gli spostamenti: gli studenti avranno infatti a disposizione quattro automobili con un costo abbattuto di oltre il 75%, da utilizzare sia per raggiungere l’Ateneo sia per gli spostamenti quotidiani e per muoversi sul territorio.

“Il progetto di Tresignana è un esempio concreto di come la risposta al bisogno abitativo di studentesse e studenti possa tradursi in un modello di accoglienza più ampio, capace di mettere in relazione Università, territori e comunità – afferma la Rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti -. L’accessibilità dell’alloggio è una componente fondamentale del diritto allo studio e dell’attrattività di un Ateneo, ma altrettanto importante è garantire agli studenti la possibilità di vivere pienamente i luoghi nei quali scelgono di studiare. In questo senso, la scelta di affiancare agli alloggi un servizio di mobilità è particolarmente significativa: consente di ampliare le opportunità abitative anche oltre il capoluogo e di rendere concretamente accessibili territori che possono offrire qualità della vita e servizi a costi sostenibili”.

Una soluzione che, nelle intenzioni dell’Ateneo, prova dunque a trasformare i comuni della provincia in una possibile alternativa al mercato degli affitti del capoluogo, a patto di garantire collegamenti sufficientemente semplici e convenienti.

“Ci tengo quindi a ringraziare il Comune di Tresignana e l’imprenditore che hanno creduto in questo progetto e hanno scelto di investire concretamente sul futuro delle nostre studentesse e dei nostri studenti – prosegue Ramaciotti -. È un segnale importante di attenzione e di fiducia, che dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni, privati e Università possa fare la differenza nel costruire un territorio sempre più accogliente e capace di offrire opportunità”.

Il nuovo studentato arriva inoltre in una fase in cui il mercato delle stanze per universitari a Ferrara sembra mostrare segnali in controtendenza rispetto alle difficoltà registrate in molte altre città universitarie.

Secondo i dati diffusi da Immobiliare.it, il prezzo medio richiesto per una stanza singola a Ferrara è infatti di 376 euro al mese, il 5,8% in meno rispetto a un anno fa. Parallelamente, l’offerta di stanze è cresciuta del 72,7%, mentre la pressione della domanda sul singolo annuncio è diminuita del 41,9%.

“Ferrara, nel suo insieme, sta dando una risposta importante alla domanda di alloggi universitari. I dati più recenti mostrano infatti una crescita molto significativa dell’offerta e, contemporaneamente, una riduzione dei prezzi medi delle stanze – sottolinea la Rettrice -. È un risultato che non va dato per scontato e che nasce dalla capacità del sistema territoriale di lavorare su più fronti: nuovi studentati, recupero e valorizzazione del patrimonio abitativo, collaborazione con le istituzioni e sperimentazione di nuove forme di accoglienza”.

Per Ramaciotti si tratta di una strada sulla quale continuare a investire, anche nella competizione tra gli Atenei per attrarre studenti da altre città e regioni.

“Dobbiamo continuare in questa direzione, perché poter trovare un alloggio a condizioni sostenibili significa rendere Ferrara una città universitaria sempre più accessibile e competitiva e permettere a un numero maggiore di giovani di scegliere Unife indipendentemente dalla propria provenienza”.

Lo studentato di Tresignana diventa così un ulteriore tassello di un sistema che prova ad allargare progressivamente i confini della città universitaria, affiancando alla disponibilità di posti letto anche servizi capaci di rendere concretamente praticabile la vita fuori Ferrara.

“Per il nostro Ateneo, l’obiettivo è continuare a contribuire alla costruzione di un sistema nel quale abitare, studiare e vivere la città e il territorio siano parti di un’unica esperienza universitaria – conclude la Rettrice Laura Ramaciotti -. È una prospettiva costante di ampliamento delle opportunità e dei servizi messi a disposizione della nostra comunità studentesca. Il nostro impegno è quello di migliorare costantemente il percorso formativo, tramite un sistema di servizi, accessibile e vicino alle esigenze di chi studia”.

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