“Il benessere dei cittadini non va in ferie”: Kamarashev (M5S) lancia alcune proposte
"Voglio sapere cosa deve ancora essere fatto, dove, con quali priorità e soprattutto entro quando. Questa è la differenza tra polemica e controllo politico»
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"Se aveste la possibilità di cambiare una sola cosa concreta di Ferrara, città e frazioni, quale sarebbe?" È da questa domanda posta sul proprio profilo Facebook che la consigliera Anna Zonari (La Comune di Ferrara) ha fatto partire una piccola consultazione che ha raccolto 158 commenti
Dieci giorni al Baluardo Santa Maria della Fortezza dove, scrive il Pd, "ritrovarsi, discutere, mangiare insieme, ascoltare musica, incontrare autrici e autori, parlare della città e del Paese"
"Nella sconsiderata gara a chi è più cattivo non resti travolta la civile convivenza". È questo il titolo scelto da Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile Ferrara per intervenire sulla vicenda che nelle ultime settimane ha acceso il confronto politico a Portomaggiore
Il sottosegretario interviene e propone un confronto tra l'atteggiamento di Lepore, sindaco di Bologna, sul caso Fakir e quello di Bernardi, sindaco di Portomaggiore, sul caso in discussione
Il consigliere della Lista Civica Anselmo Sindaco, Leonardo Fiorentini, primo firmatario di un’interpellanza sottoscritta anche da Fabio Anselmo e Arianna Poli, chiede al Comune e a Ferrara Tua di rendere pubblici gli effetti economici e sulla mobilità delle nuove tariffe dei parcheggi entrate in vigore il 1° luglio 2025.
“La previsione formulata dall’Amministrazione sembra essere stata decisamente prudenziale”, dichiara Leonardo Fiorentini. “Nell’agosto 2025 il Comune stimava per il secondo semestre circa 200mila euro di maggiori ricavi. Dal bilancio consuntivo di Ferrara Tua risulta invece che, nell’intero 2025, i ricavi del settore parcheggi sono cresciuti di oltre 513mila euro rispetto all’anno precedente, passando da 3,53 a 4,04 milioni”.
Nello stesso periodo la differenza positiva tra valore e costi della produzione del settore sosta è aumentata di circa 249mila euro, raggiungendo quasi un milione e mezzo. “A quanto sembra emergere leggendo i dati disponibili, meno della metà dell’incremento dei ricavi sarebbe stata trasferita al Comune attraverso l’aumento del canone di concessione (200.000 euro). Per questo chiediamo di conoscere con precisione quale parte delle maggiori entrate derivi dalla manovra tariffaria e come siano state utilizzate le risorse”.
L’interpellanza non si limita però ai conti di Ferrara Tua. “Vogliamo sapere – chiedono i consiglieri – non solo quanto questa operazione sia costata alle tasche dei ferraresi ma soprattutto come abbia modificato il loro comportamento. Rendere obbligatorio la gabella del pagamento dell’intera prima ora, anche per una sosta di pochi minuti, può avere ridotto le soste brevi, allungato la permanenza negli stalli, spostato le automobili verso i parcheggi gratuiti oppure aumentato la sosta irregolare. Sono effetti che devono essere misurati e valutati con attenzione, in particolare per la loro incidenza su operatori e fruitori del Centro Storico della città”.
Chiedono quindi i dati relativi al numero e alla durata delle soste, ai tassi di occupazione, agli indici di rotazione nelle diverse zone, allo spostamento della domanda e alle sanzioni per mancato pagamento o sosta irregolare.
“Riteniamo – conclude ironico Fiorentini – che potrebbe essere utile anche un approfondimento nella commissione consiliare competente con gli amministratori comunali e quindi i cittadini, sempre che non sia considerata lesa maestà. La mobilità non è una mucca da mungere. Va governata con l’obbiettivo del bene della città, non solo delle casse comunali. Occorre verificare se la misura sia coerente negli effetti con gli obiettivi dichiarati da questa stessa amministrazione nel PUMS, sempre che non lo si debba considerare carta straccia.”
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