Politica
18 Agosto 2026
Il consigliere equipara il testo scritto da Avs e Possibile al "percolato ideologico di chi parla senza sapere" e accusa di "dileggiare il lavoro di tanti, senza rispetto"

Prosperi-Sacrati. Caprini replica ad Avs e Possibile: “Parlano senza sapere”

di Redazione | 3 min

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Il consigliere Luca Caprini (Alan Fabbri Sindaco) replica ad Alleanza Verdi Sinistra e Possibile Ferrara tornando, dopo il primo intervento in cui rispondeva ad Anna Zonari e Sara Confroti, sull’annosa questione di palazzo Prosperi Sacrati e sul suo affidamento (per sei anni) alla fondazione Slam Jam.

Il consigliere equipara il testo scritto da Avs e Possibile al “percolato ideologico di chi parla senza sapere” e accusa di “dileggiare il lavoro di tanti, senza rispetto”.

“Si invoca – prosegue – un ‘percorso partecipativo’ senza conoscere quali ne siano i presupposti applicativi, si punta il dito sulla pubblicazione di un bando con scadenza di ‘soli’ trenta giorni, si grida allo scandalo, al complotto perché il bando è stato aggiudicato all’unico soggetto partecipante (e a chi?), senza mancare di dire che il soggetto aggiudicatario era ovviamente senza i requisiti”.

La ricostruzione breve di Caprini è che i due soggetti politici accuserebbero “il Comune di Ferrara e questa amministrazione” che, “violando tutte le regole applicabili”, regalerebbero “Palazzo Prosperi Sacrati ad un ‘venditore di scarpe'”.

“Agli amici di AVS e Possibile” consiglia di “prendersi il tempo di vedere gli atti che possono richiedere in ogni momento” e di “riflettere prima di gridare”. “Porta più consensi – aggiunge – urlare e gettare insinuazioni con capsule di fango sui dipendenti del Comune che hanno lavorato prima per completare un restauro spettacolare e poi per garantire che un bene così prezioso fosse fruibile dalla collettività, dileggiando un imprenditore, rectius un “venditore di scarpe” che mette di tasca sua, per i prossimi sei anni, tanti soldi, tanti, attraverso la Fondazione ora legata da tutti e tanti vincoli, tutti diretti a far godere a cittadini e visitatori ferraresi un nuovo, innovativo e sfidante motore del polo museale”.

Sarebbe questo, per Caprini, “il filo rosso che avvolge i pensieri dei nostri amici di Avs e Possibile e nasconde il ciò che è: la fruizione per sei anni di Palazzo Prosperi Sacrati alla collettività ferrarese non costerà nulla”.

Al contrario loro e la loro area politica a livello locale come a livello nazionale penserebbero “che chi paga sia sempre altro da loro, lo ‘Stato’ che poi nel caso di specie sarebbero le tasche dei ferraresi”.

Caprini sostiene come “vero e documentale” che “il bene pubblico viene affidato, con griglie di controllo e vincoli, ad un soggetto del terzo settore che già per legge deve di suo soddisfare rigorosi requisiti, con controlli contabili ferrei, e vincoli contrattuali con il Comune, impegnandosi a metter Palazzo Prosperi Sacrati a disposizione di cittadini e fruitori, con un programma di eventi ed iniziative via via condivise con l’amministrazione pubblica e senza gravare di un euro le casse comunali, manutenendo, garantendo la sicurezza e bellezza di un bene così prezioso”.

“Se si vuole far politica – conclude – si deve prender esempio da chi l’ha fatta e la sa fare, con cognizione di causa, conoscendo prima di giudicare, e riflettendo prima di urlare”. Come esempio non porta quello dell’attuale sindaco, ma quello del suo predecessore, Tiziano Tagliani. Pur di “schieramento opposto all’attuale Amministrazionegli andrebbe dato atti di essere “intervenuto ricordando gli interventi della passata Amministrazione ed auspicando una buona riuscita del progetto”.

“Uno stile ed una qualità di opponente politico che fa bene alla città e non l’avvelena ed impoverisce, dal quale sarebbe bene imparare”.

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