Attualità
15 Agosto 2026
Persi due infermieri in un solo colpo. Il sindacato denuncia un infortunio durante la movimentazione di un carrello per i farmaci e le criticità legate a carichi di lavoro, sicurezza e organizzazione

Carcere di Ferrara, la Fials: “In ginocchio il servizio infermieristico”

di Redazione | 2 min

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È un quadro fortemente critico quello tracciato dalla Fials sul servizio infermieristico della Casa circondariale C. Satta di Ferrara. In una comunicazione firmata dalla segretaria generale territoriale Mirella Boschetti, il sindacato parla di un servizio “in ginocchio” e segnala la perdita, in un solo colpo, di due infermieri turnisti.

Uno degli infermieri, spiega la Fials, ha deciso di lasciare il servizio dopo oltre dieci anni di lavoro all’interno del carcere. Secondo il sindacato, alla base della scelta ci sarebbe uno stress lavorativo determinato da diversi fattori: dal sovraffollamento dei detenuti ai problemi di sicurezza nelle sezioni e negli spazi carcerari, passando per l’organizzazione del lavoro e il carico lavorativo.

Ma, sottolinea Boschetti, a pesare sarebbe soprattutto “la mancanza di ascolto da parte dei sovraordinati” e l’assenza di interventi tempestivi per affrontare le criticità. Per la Fials, gli infermieri “restano invisibili, una minoranza ma estremamente importante per la salute dei detenuti”.

Il sindacato ricorda inoltre le iniziative già intraprese nei mesi scorsi, comprese le denunce che avevano portato alla dichiarazione dello stato di agitazione e all’incontro in Prefettura nel marzo 2026. “Non vi sono stati significativi miglioramenti”, sostiene la Fials, secondo cui i “buoni propositi” dell’azienda “stanno franando rovinosamente”.

A complicare ulteriormente la situazione è arrivato un infortunio sul lavoro che ha coinvolto una seconda unità infermieristica. L’infortunio, con una prognosi di cinque giorni, sarebbe avvenuto durante la movimentazione di un carrello utilizzato per la distribuzione dei farmaci nelle sezioni detentive.

Proprio i carrelli, afferma la Fials, erano già stati segnalati ai responsabili aziendali. Il problema riguarderebbe le dimensioni, considerate eccessive rispetto agli spazi del carcere, il peso e la difficoltà di manovra, aggravata dalla scarsa scorrevolezza delle ruote. Una situazione che, secondo il sindacato, richiede “uno sforzo elevato durante le manovre, le azioni di spinta e traino da parte degli infermieri e soprattutto delle infermiere”.

La Fials riferisce di aver formalizzato il 13 agosto una segnalazione ai vertici dell’Ausl e ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, chiedendo la sostituzione dei carrelli non funzionanti o malfunzionanti utilizzati per la distribuzione dei farmaci.

Secondo il sindacato, “la sostituzione del carrello incriminato avrebbe certamente evitato eccessivi sforzi fisici e l’infortunio occorso”.

Di fronte alla situazione descritta, la Fials chiede quindi un incontro urgente con i vertici dell’Ausl e della Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo, conclude Boschetti, è intervenire “prima che succeda l’irreparabile”, individuando e attuando “in tempi brevissimi” le necessarie azioni di miglioramento, affinché il personale possa lavorare in sicurezza, con tempi adeguati e attrezzature rispondenti ai requisiti di ergonomicità.

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