Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
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Preoccupazione tra le aziende agricole di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara per produttività e rese alla lavorazione, mentre i listini del risone crollano sotto la pressione delle scorte invendute
Ferrara registra segnali positivi sul fronte turistico e punta a trasformare la crescita dei flussi in maggiori opportunità per l’intero territorio. A delineare le prospettive del settore è Angelo Golisano, presidente di Federalberghi Ferrara
Uno dei rischi in cui incorre L’Avana è quello denunciato da Jon Lee Anderson, giornalista del New Yorker e intervistato al festival di Internazionale dalla giornalista Camilla Desideri: il lento declino verso la creazione di fazioni della criminalità organizzata
È stato un gesto isolato di un giovane malato di mente. Se tutti i luoghi pubblici come scuole, chiese, uffici, teatri, ristoranti dovessero tutelarsi da queste schegge impazzite dovremmo costruire bunker e istallare metaldetector ovunque. Poi girare col casco e l'antiproiettili
Alla festa conclusiva hanno partecipato oltre cento persone provenienti da 19 Paesi del mondo. Dopo aver ricevuto il diploma, i partecipanti hanno condiviso anche alcune delle tradizioni dei propri Paesi, portando vivande tipiche e indossando abiti e acconciature tradizionali. “Una bimba afgana era vestita da fatina… due bimbi portavano una pettinatura alla pakistana… tutti elegantissimi nei loro costumi tipici”, si legge nel comunicato.
La Scuola Estiva è nata dalla richiesta di Livia, insegnante della scuola Poledrelli, che si trovava in difficoltà nel coinvolgere gli alunni appena arrivati in Italia a causa delle difficoltà linguistiche. Da qui la decisione di dedicare parte dell’estate all’apprendimento dell’italiano. “Da subito il Comune di Ferrara e la Cidas, il Germoglio, Anolf, il Cpa….hanno messo in campo le energie necessarie per migliorare e rendere stabile questo ottimo servizio”, viene sottolineato.
Nel bilancio dell’esperienza, però, la Scuola Estiva viene indicata non soltanto come un servizio educativo, ma anche come un’esperienza dal significato più ampio. “Ma più di tutto la Scuola Estiva costituisce un Segno”, si legge nel testo.
Il primo messaggio, secondo il comunicato, riguarda la trasformazione della società ferrarese: “La Scuola Estiva costituisce un segno. Prima di tutto indica che la nostra comunità ferrarese è ormai multietnica e che bisogna pensare un futuro dove tutti sono protagonisti e che bisogna ‘giocare’ insieme la stessa partita”.
Da qui anche l’appello a investire maggiormente sulla scuola: “Il denaro pubblico andrebbe investito sempre più sulla scuola … appunto multietnica”.
Infine, il tema dell’immigrazione, interpretato nel comunicato non come un fenomeno da contrastare ma come una sfida da affrontare. “L’immigrazione non è un male da esorcizzare… bensì la sfida più fruttuosa ed esaltante che siamo chiamati a giocare”.
La conclusione è un invito a cambiare prospettiva: “Chi ancora ci guida guardando solo lo specchietto retrovisore guardi finalmente avanti…”.
L’edizione 2026 si chiude dunque con il bilancio di un’esperienza che, nell’arco di 18 anni, ha fatto dell’apprendimento della lingua italiana uno strumento di inclusione e di incontro tra persone provenienti da contesti e Paesi diversi.
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