Salute
14 Agosto 2026
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria coinvolta nella sperimentazione su 72 pazienti per valutare una nuova terapia radiorecettoriale destinata a forme rare e aggressive di tumore

Rare-Lu, la Medicina Nucleare di Ferrara protagonista della ricerca sui tumori neuroendocrini

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Infortunio sul lavoro. Operaio 39enne cade dal tetto di un capannone

Stava facendo manutenzione all'esterno del capannone della Arco Logistica di via Gherardo Monari, in zona Pmi a Ferrara, quando all'improvviso la copertura avrebbe ceduto, aprendo sotto di lui una voragine che gli ha fatto fare un volo nel vuoto di circa dieci metri

Imprenditoria. A Ferrara tra aprile e giugno nate 93 imprese

Il secondo trimestre del 2026 conferma la tenuta del sistema imprenditoriale ferrarese. Tra aprile e giugno il saldo tra nuove aperture e chiusure di imprese è positivo per 93 unità ed è il risultato di 384 iscrizioni e 291 cessazioni volontarie (al netto delle cancellazioni d'ufficio)

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara parteciperà al progetto di ricerca “Rare-Lu”, finanziato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) nell’ambito del Bando Ricerca indipendente sulle malattie rare 2025. Lo studio, coordinato dall’Irst “Dino Amadori” di Meldola, coinvolge cinque centri dell’Emilia-Romagna e l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con l’obiettivo di valutare una nuova strategia terapeutica basata su un radiofarmaco per il trattamento di alcune neoplasie neuroendocrine rare e aggressive, per le quali le opzioni terapeutiche disponibili sono ancora limitate. Per Ferrara il progetto rappresenta un importante riconoscimento dell’esperienza maturata dall’Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare, diretta da Mirco Bartolomei, che prenderà parte alla rete regionale impegnata nella sperimentazione clinica.

Rare-Lu si propone di verificare l’efficacia di un trattamento innovativo basato sulla terapia radiorecettoriale, una tecnica di medicina nucleare che utilizza un radiofarmaco capace di legarsi in modo selettivo alle cellule tumorali, concentrando la radiazione sulle cellule malate e limitando l’esposizione dei tessuti sani circostanti. Lo studio riguarderà pazienti affetti da feocromocitomi e paragangliomi metastatici e da tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici ben differenziati di alto grado (G3), patologie rare per le quali non esiste ancora uno standard terapeutico pienamente condiviso. La sperimentazione coinvolgerà complessivamente 72 pazienti e avrà una durata prevista di 36 mesi.

Per i pazienti che potranno essere arruolati nello studio, Rare-Lu offrirà la possibilità di accedere, nell’ambito di una sperimentazione clinica controllata, a un trattamento oggi non disponibile nella pratica clinica ordinaria, contribuendo al tempo stesso a raccogliere nuove evidenze scientifiche sull’efficacia e sulla sicurezza della terapia radiorecettoriale in patologie ancora prive di riferimenti terapeutici consolidati.

«Accogliamo con grande soddisfazione – dichiara Bartolomei – il finanziamento Aifa del progetto Rare-Lu, alla cui elaborazione abbiamo partecipato attivamente e nel quale abbiamo creduto fin dalle prime fasi. È uno studio di grande rilevanza clinica e scientifica, nato dalla collaborazione tra i centri dell’Emilia-Romagna. La Medicina Nucleare di Ferrara è pronta a mettere a disposizione della rete l’esperienza dei propri professionisti, nella massima collaborazione con tutti i centri partecipanti. Il nostro Reparto vanta una lunga tradizione nella terapia medico nucleare e, in particolare, nel trattamento dei tumori neuroendocrini. La partecipazione a Rare-Lu conferma inoltre l’impegno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara nel sostenere la ricerca clinica e nel favorire l’accesso dei pazienti a terapie innovative capaci di rispondere a bisogni di cura ancora insoddisfatti. Rare-Lu permetterà inoltre di raccogliere solide evidenze sull’efficacia e sulla sicurezza della terapia radiorecettoriale in patologie prive di uno standard terapeutico pienamente condiviso».

Lo studio si trova attualmente nella fase organizzativa e l’avvio del reclutamento dei pazienti è previsto nei primi mesi del 2027.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com