Attualità
11 Agosto 2026
Guarnieri: “Pagarono con la fame, con la mancanza di libertà, con le torture e con la morte”

Ferrara ricorda i martiri antifascisti della Certosa

di Redazione | 2 min

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Tra il 10 ed il 20 agosto 1944, nove patrioti ferraresi furono trucidati nei pressi della Certosa. A ricordo di questi tragici eventi, fu apposto un cippo sul muro antistante il Tempio di San Cristoforo.

Per onorare la memoria dei caduti questa mattina, martedì 11 agosto, nella Certosa di Ferrara si è svolta una cerimonia, che prevede la deposizione di una corona e gli onori militari alla presenza delle Autorità Civili, Militari e Religiose e delle Associazioni Partigiane, Combattentistiche e d’Arma.

Sono intervenuti l’assessore del Comune di Ferrara Stefano Vita Finzi Zalman, la referente del Museo civico del Risorgimento e della Resistenza Antonella Guarnieri, la viceprefetto Mariaclaudia Ricciardi, dirigente Enti locali-Elettorale, il presidente della Provincia Daniele Garuti.

A conclusione della cerimonia è stata proposta la lettura dal titolo ‘La condanna degli innocenti’, tratta dal diario di don Lelio Calessi, cappellano delle carceri e testimone dell’eccidio, a cura di Nicolò Govoni, ricercatore dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

“Pagarono con la fame, con la mancanza di libertà, con le torture e con la morte – ha affermato la storica Antonella Guarnieri, del Museo del Risorgimento e Resistenza di Ferrara -. Il lavoro del ricercatore è quello di rendere alla comunità quello che sono state le loro vite durante il fascismo. Siamo qui nel nome di questi martiri e di quanti lottarono con loro per garantire alle nuove generazioni che non accadrà mai più”.

“Siamo qui per pronunciare una promessa solenne – ha detto Zalman -, incrollabile: quella di non dimenticare. Siamo qui per ridare voce a quei nomi che la violenza cieca del fascismo tentò di cancellare per sempre”.

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