Attualità
11 Agosto 2026
Mercoledì 12 agosto alle 19 in piazza Cattedrale la manifestazione organizzata dalla Rete Pace Ferrara per sostenere la proposta del filosofo Eugenio Mazzarella

Un presidio per assegnare il Nobel per la pace ai bambini e alle bambine di Gaza

di Redazione | 2 min

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Un presidio per sostenere la proposta di assegnare il Nobel per la pace ai bambini e alle bambine di Gaza. È quello organizzato dalla Rete Pace Ferrara per mercoledì 12 agosto alle 19 in piazza Cattedrale, nell’ambito dell’iniziativa lanciata dal filosofo Eugenio Mazzarella, professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università Federico II di Napoli, e rilanciata anche sulle pagine di Avvenire.

L’appuntamento ferrarese prevede interventi e letture e sarà anche l’occasione per fornire informazioni sulla petizione a sostegno della candidatura e sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile”. Per aderire alla proposta del Nobel è possibile inviare una mail a petizione.gaza@avvenire.it.

La Rete Pace Ferrara richiama nel comunicato i dati diffusi dall’Unicef sulla situazione nella Striscia, sottolineando come negli ultimi 300 giorni siano stati uccisi almeno 300 bambini e bambine a Gaza. Numeri che, per la Rete, si aggiungono a quelli delle vittime già registrate dall’inizio del conflitto e alle conseguenze della guerra sulla popolazione minorile.

L’iniziativa arriva a un anno dal primo presidio organizzato dalla Rete Pace Ferrara per Gaza, il 6 agosto 2025, quando in piazza furono letti i nomi di migliaia di bambini uccisi fino a quel momento. “Molti altri minori sono morti da allora, moltissimi sono gli orfani e i bambini mutilati; tanti i minori arrestati e torturati nelle carceri di Israele”, afferma la Rete, che definisce questi numeri “di un genocidio”.

Alla base della proposta di Mazzarella c’è la volontà di mettere al centro della riflessione le vittime più giovani del conflitto, che non hanno avuto alcun ruolo nelle decisioni che hanno portato alla guerra. “Assegnare il Nobel ai bambini di Gaza significherebbe mettere al centro coloro che non hanno deciso la guerra e tuttavia ne hanno pagato e continuano a pagare il prezzo più alto”, sottolinea la Rete Pace Ferrara.

Rete per la pace riprende anche una riflessione di don Tonio Dell’Olio, secondo cui sarebbe un riconoscimento assegnato “non a chi possiede la forza, ma a chi è completamente disarmato”. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è richiamare l’attenzione sul diritto dei bambini alla vita, alla crescita, allo studio e alla possibilità di costruire il proprio futuro.

Durante il presidio saranno quindi illustrate anche le modalità per sostenere la petizione e le altre iniziative promosse dalla Rete Pace Ferrara. “Assegnare il Nobel per la pace ai bambini e alle bambine di Gaza – conclude la Rete – significherebbe consegnare il più alto riconoscimento mondiale per la pace a coloro ai quali il mondo non è stato capace di garantirla”.

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