Politica
7 Agosto 2026
Critiche al Comune sul percorso per scegliere il nome della nuova area: "Si tratta solamente di votare tra alcuni nomi già selezionati da qualcun altro". Nel mirino anche biometano, Ferrara Summer Festival, Amsef e Palazzo Prosperi Sacrati

Bosco urbano: “La partecipazione non è mettere una crocetta in un sondaggio”

di Redazione | 3 min

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“Ed ecco la partecipazione a risposta multipla!”. È questo il titolo scelto dal Forum Ferrara Partecipata per criticare le modalità con cui il Comune di Ferrara ha avviato il percorso per individuare il nome del nuovo bosco urbano.

Secondo il Forum, quello presentato dall’amministrazione come un “processo partecipativo” sarebbe in realtà un semplice sondaggio tra una rosa di nomi già individuati. “Peccato che si tratti solamente di votare tra alcuni nomi già selezionati da qualcun altro, senza sapere con quali criteri e senza neppure la possibilità di proporne uno diverso”, sostiene il Forum, che sintetizza così l’iniziativa: “Solo una crocetta in un sondaggio”.

La critica riguarda soprattutto il significato attribuito al termine partecipazione. Per il Forum Ferrara Partecipata, nelle politiche pubbliche questa dovrebbe consentire ai cittadini di intervenire “nella definizione delle scelte e delle eventuali alternative sin dalla fase di progettazione”. Un passaggio che, secondo l’organizzazione, non sarebbe avvenuto nel caso del nuovo bosco urbano.

“Un bosco che dovrebbe raccontare il territorio, la natura e il futuro della città avrebbe meritato un vero confronto con associazioni, università, studiosi, ambientalisti e realtà culturali”, afferma il Forum.

Nel comunicato viene inoltre contestata la modalità attraverso cui i cittadini sono chiamati a esprimersi. Il sondaggio, viene sottolineato, è accessibile esclusivamente online e, secondo il Forum, richiede un account Gmail. “Per fortuna, ora i cittadini (solo quelli che usano Internet e che hanno account Gmail, perché il sondaggio si fa unicamente online, senza neanche tutelare la loro privacy) possono scegliere a chi intitolare il bosco”, si legge nella nota.

Un altro punto sollevato riguarda l’origine delle proposte sottoposte al voto. Il Comune avrebbe indicato che tra i nomi figurano anche proposte arrivate dai cittadini, ma il Forum afferma di non avere avuto informazioni sulle modalità attraverso cui sarebbe stato possibile avanzarle. “Non è chiaro come questo processo si sia compiuto”, sostiene l’organizzazione.

Da qui anche una provocazione sul possibile nome alternativo che il Forum avrebbe voluto proporre: “No Feris”. Un riferimento, spiegano, alla volontà di sottolineare “l’idea che stiamo parlando di un progetto che ha finalità pubbliche e non privatistiche”. “Ma evidentemente questa sarebbe stata… troppa partecipazione!”, commenta ironicamente il Forum.

La parte più dura dell’intervento riguarda però il confronto tra il percorso sul nome del bosco e altre questioni amministrative considerate dal Forum molto più rilevanti per la città. “La vera ironia, però, è che quando si tratta di scegliere il nome di un bosco, si organizza un ‘processo partecipativo'”, afferma il Forum, mentre “quando invece si parla di temi altrettanto importanti” ai cittadini verrebbero negati “perfino informazioni indispensabili e accesso agli atti”.

Nel passaggio vengono citati esplicitamente l’impianto biometano di Villanova, il Ferrara Summer Festival, la vendita di Amsef, l’assegnazione della gestione di Palazzo Prosperi Sacrati e la gestione del servizio rifiuti, oltre ad altre decisioni che, secondo il Forum, “incidono davvero sulla vita della città”.

La conclusione riassume la posizione dell’organizzazione e il senso della protesta: “La partecipazione non è mettere una crocetta in un sondaggio. È coinvolgere i cittadini quando le decisioni si costruiscono, non quando sono già state prese”.

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