Politica
7 Agosto 2026
La consigliera comunale de La Comune presenta una richiesta di accesso agli atti dopo il diniego opposto a una residente di Villanova di Denore. Chiede planimetrie aggiornate, comunicazione di inizio lavori e cronoprogramma dell'impianto di biometano ApisFe1

Biometano di Villanova, Zonari chiede gli atti: “I cittadini hanno diritto di sapere cosa cambia”

di Redazione | 2 min

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Anna Zonari, consigliera comunale del gruppo La Comune di Ferrara, ha presentato una richiesta di accesso agli atti al Servizio Qualità Edilizia e Pianificazione Territoriale del Comune per ottenere la documentazione aggiornata relativa all’impianto di biometano della società agricola ApisFe1, in via Ponte Assa, a Villanova di Denore.

L’iniziativa arriva dopo il diniego opposto dal Comune a una residente del Comitato dei cittadini di Villanova di Denore, che aveva chiesto di visionare le planimetrie aggiornate dell’impianto in seguito alla variante approvata nell’agosto 2025 tramite Procedura abilitativa semplificata (Pas).

Il rifiuto era stato motivato con la tutela di presunti segreti industriali. La vicenda era arrivata anche all’attenzione del Difensore civico regionale che, pur dichiarando tardivo il ricorso, aveva ricordato come un impianto di biometano sia un’opera di pubblico interesse e aveva invitato l’amministrazione a valutare almeno un accesso parziale alla documentazione.

Con la richiesta depositata, Zonari domanda copia delle planimetrie di progetto aggiornate, della comunicazione di inizio lavori relativa alla variante approvata con la Pas del 26 agosto 2025 e delle tempistiche previste per il collaudo delle opere, comprese le rotatorie stradali, e per l’entrata in esercizio dell’impianto.

“Ai cittadini di Villanova di Denore viene negato di sapere cosa sta cambiando, letteralmente, sotto casa loro. Ma i cittadini hanno diritto di conoscere con certezza quali cambiamenti avvengono rispetto ai progetti iniziali. Qui nessuno è mai venuto a spiegare niente, su quella che secondo alcuni diventerà una delle più grandi centrali di biometano d’Europa”, dichiara la consigliera.

Zonari rinnova inoltre la richiesta, già avanzata in passato senza esito, di organizzare un incontro pubblico dedicato al progetto. “Non è mai stato organizzato un confronto pubblico serio con chi vive accanto a un impianto di queste dimensioni. È tempo che questo confronto avvenga”.

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