Con l’estate e l’aumento delle partenze verso destinazioni extraeuropee, l’Azienda Usl di Ferrara richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione sanitaria prima di affrontare un viaggio internazionale. A farlo è Diego Gamberoni, dirigente medico del Servizio di Igiene pubblica, che invita i viaggiatori a programmare con anticipo la consulenza dedicata.
“Quando si intraprende un viaggio, soprattutto verso mete lontane, le accortezze da avere sono molte”, spiega Gamberoni. Il servizio dell’Ausl è dedicato proprio alla prevenzione delle malattie infettive trasmissibili, più diffuse in alcune aree del mondo rispetto al contesto italiano.
Per questo motivo è attiva una consulenza online, accessibile attraverso il sito dell’Azienda Usl, che consente di ricevere una valutazione personalizzata dei rischi sanitari legati al viaggio.
Il percorso inizia con la compilazione di un questionario nel quale vengono richieste informazioni sulla destinazione, sulla durata della permanenza e sulle modalità del viaggio. “Ogni Paese presenta rischi infettivi differenti – sottolinea Gamberoni – e anche la durata del soggiorno e il tipo di viaggio incidono sulla probabilità di esposizione e sulla possibilità di accedere rapidamente alle cure in caso di necessità”.
Una volta ricevuta la richiesta, gli operatori del servizio elaborano una risposta personalizzata che comprende i consigli di prevenzione, la verifica della situazione vaccinale del viaggiatore e l’eventuale proposta di vaccinazioni raccomandate. Nella stessa comunicazione viene fissato anche l’appuntamento per la somministrazione dei vaccini indicati.
La consulenza è completamente gratuita.
Il dirigente dell’Igiene pubblica insiste però su un aspetto fondamentale: i tempi. “È importante richiedere la consulenza almeno un mese e mezzo o due mesi prima della partenza. Da un lato il servizio può registrare liste d’attesa, soprattutto nei periodi di maggiore richiesta come quello estivo; dall’altro bisogna ricordare che i vaccini non sono efficaci immediatamente, ma richiedono almeno un paio di settimane per garantire la protezione”.
Per questo l’invito dell’Ausl è quello di non aspettare gli ultimi giorni prima della partenza, ma di pianificare con anticipo anche gli aspetti sanitari del viaggio, così da affrontare la permanenza all’estero nelle condizioni di maggiore sicurezza possibile.