Salute
10 Agosto 2026
La direttrice del Servizio prevenzione e protezione provinciale dell’Ausl di Ferrara, Concetta Mazza, illustra gli interventi per la sicurezza e il benessere degli operatori: sopralluoghi dopo gli episodi di violenza, sostegno psicologico, attività fisica e formazione sulle relazioni nei luoghi di lavoro

Sanità, dalla prevenzione delle aggressioni alle palestre per i dipendenti: “Tutelare chi cura migliora l’assistenza”

di Elena Coatti | 3 min

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“Tutelare chi cura è parte integrante della qualità della cura”. Parte da questo principio Concetta Mazza, direttrice del Servizio prevenzione e protezione provinciale delle Aziende sanitarie ferraresi, nel descrivere le iniziative dedicate alla sicurezza, alla salute e al benessere degli operatori sanitari.

Un buon clima organizzativo, sottolinea Mazza, non produce effetti positivi soltanto sul personale, ma si riflette direttamente anche sulle persone assistite. “Promuovere il benessere degli operatori sanitari significa migliorare la qualità dell’assistenza erogata ai pazienti”, afferma. Il settore sanitario è infatti caratterizzato da elevate responsabilità e da un forte carico emotivo e professionale: medici, infermieri e altri professionisti sono quotidianamente chiamati a confrontarsi con il dolore e la delicatezza dei percorsi di cura, all’interno di contesti organizzativi e decisionali complessi.

Per questo, secondo la direttrice, la prevenzione dei rischi non può più essere considerata unicamente un adempimento previsto dalle norme. “Deve diventare uno strumento strategico di governo delle organizzazioni sanitarie, capace di integrare sicurezza, salute e benessere organizzativo con la qualità della relazione di cura”.

Tra i fenomeni che destano maggiore preoccupazione ci sono le aggressioni subite dagli operatori da parte di pazienti, utenti o familiari. Le aziende sanitarie ferraresi utilizzano la piattaforma regionale Segnal-ER, attraverso la quale vengono raccolti e monitorati gli episodi segnalati dal personale. Ogni caso viene analizzato valutando sia le caratteristiche dell’aggressione sia il contesto nel quale si è verificata.

“Effettuiamo sopralluoghi nelle strutture dalle quali arrivano segnalazioni, per capire come rendere gli ambienti più sicuri”, spiega Mazza. Gli interventi possono riguardare la disposizione delle stanze e degli arredi, l’organizzazione degli spazi e l’installazione di sistemi di allarme o di altri dispositivi di protezione.

Accanto agli interventi strutturali è previsto anche un sostegno per affrontare le conseguenze emotive dell’aggressione. Gli operatori possono rivolgersi al ‘gruppo benessere’, una squadra multidisciplinare della quale fanno parte anche psicologi. L’obiettivo è aiutare i professionisti a elaborare quanto accaduto, evitando che l’evento lasci conseguenze durature nella vita personale e lavorativa.

Le iniziative riguardano anche la promozione dell’attività fisica. Le aziende sanitarie ferraresi aderiscono infatti alla rete internazionale Health Promoting Hospitals, dedicata agli ospedali che promuovono salute. Nell’ambito del progetto è stata messa a disposizione del personale una palestra aperta dal lunedì al venerdì, con il supporto di un personal trainer e di un chinesiologo.

“La palestra ha avuto un grandissimo successo e gli orari sono sempre pieni”, riferisce Mazza. Proprio per rispondere alla domanda dei dipendenti, si sta lavorando all’apertura di una seconda struttura. È inoltre allo studio un progetto, su base volontaria, per valutare nel tempo gli effetti dell’attività fisica sulle condizioni degli operatori attraverso prove standardizzate di forza, equilibrio, resistenza, stabilità del corpo e capacità cardiorespiratoria. I dati raccolti potrebbero essere utilizzati anche per un successivo lavoro scientifico.

Un altro pilastro è rappresentato dalla formazione. Tra i percorsi proposti figurano quelli sulla prevenzione della violenza contro gli operatori sanitari, sulla gestione del cambiamento, sul benessere relazionale e sulla comunicazione efficace.

Nel corso del 2026 sono previste venti edizioni di un corso dedicato al benessere organizzativo e agli aspetti relazionali, aperto al personale e reso obbligatorio per tutti i direttori. Gli incontri si svolgono in presenza a e sono condotti da professionisti esperti.

“L’obiettivo – conclude Mazza – è rafforzare la consapevolezza individuale, contribuire alla costruzione di contesti di cura sempre più sicuri ed efficaci e aumentare le nostre capacità comunicative e relazionali”.

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