Attualità
27 Luglio 2026
Il 2 agosto in Piazza Maggiore la prima proiezione pubblica del lavoro di Paolo Bertazza dedicato a Vincenzo Petteni, la vittima ferrarese della strage del 1980

“A mezzanotte pensami”, un documentario sulla vittima ferrarese della strage di Bologna

di Redazione | 2 min

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A quarantasei anni dalla strage del 2 agosto 1980, un documentario riporta al centro della memoria la storia di Vincenzo Petteni, la vittima ferrarese dell’attentato alla stazione di Bologna. Si intitola “A mezzanotte pensami – La vita ritrovata di Vincenzo Petteni, vittima della strage di Bologna” ed è scritto, prodotto e diretto da Paolo Bertazza.

La prima proiezione pubblica è in programma il 2 agosto, intorno alle 22, in Piazza Maggiore a Bologna, nell’ambito delle iniziative per la commemorazione della strage.

L’opera nasce con l’obiettivo di restituire identità a una figura rimasta per decenni ai margini del racconto pubblico. Attraverso testimonianze, fotografie, documenti d’archivio e ricostruzioni cinematografiche, il documentario ricompone la vicenda umana di Petteni, raccontandone la vita prima dell’attentato che gli costò la vita.

Accanto alla dimensione personale, il film ripercorre anche il lungo cammino della ricerca della verità sulla strage di Bologna, soffermandosi sulle più recenti sentenze che hanno riguardato il quinto attentatore, Paolo Bellini, e i mandanti dell’attentato, offrendo così uno sguardo su uno dei capitoli più significativi della storia giudiziaria e democratica italiana.

La lavorazione del documentario è iniziata quattordici mesi fa, al termine di un percorso di ricerca durato oltre un anno. Il progetto ha richiesto decine di giornate di riprese e numerose interviste a familiari e amici di Vincenzo Petteni, oltre che a magistrati, storici, giornalisti e studiosi che negli anni hanno contribuito a ricostruire la vicenda.

L’idea è nata nell’agosto dell’anno precedente da un confronto tra Paolo Bertazza e Anna Chiappini, che ha curato la ricerca storica e il coordinamento delle testimonianze. Da quel primo confronto si è sviluppato un lavoro corale sulla memoria, sulla giustizia e sul valore delle singole vite travolte dai grandi eventi della storia.

Il documentario è stato realizzato nell’ambito del progetto NODI, dedicato ai temi della memoria, della giustizia e della storia contemporanea. Hanno collaborato al progetto Ariannys De Silvestro (aiuto regia) e Alejandro Ventura (direttore della fotografia e operatore di ripresa).

Tra le testimonianze raccolte figurano quelle di Francesco Maria Caruso, Andrea Speranzoni, Paolo Bolognesi, Vito Zincani, Leonardo Grassi, Cinzia Venturoli, Antonella Beccaria, Anna Chiappini e Sonia Zanotti, oltre ai familiari e agli amici di Vincenzo Petteni.

Il documentario è stato realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, di Spi Cgil Emilia-Romagna, Spi Cgil Ferrara e Avis Comunale Ferrara, in collaborazione con l’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980. La proiezione del 2 agosto rappresenterà il debutto pubblico dell’opera nel giorno simbolo della commemorazione della strage.

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