Attualità
23 Luglio 2026
Il corso ha coinvolto imprese, associazioni e cittadini nel definire il futuro dell'ex caserma dei Vigili del Fuoco di via Poledrelli.

Factory Grisù. Terminata la co-progettazione: “Ora al lavoro per mantenere lo spazio aperto”

di Redazione | 3 min

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Una squadra di volontari per restituire stabilità agli alberi piegati dal maltempo e salvare centinaia di giovani piante. È partita ieri, mercoledì 22 luglio, l'attività dei "Raddrizzatori di alberi", un nuovo gruppo di cittadini che, in collaborazione con l'Ufficio Verde del Comune di Ferrara, è impegnato nel recupero delle alberature danneggiate dai due violenti fortunali che hanno colpito la città

Si è concluso il corso di co-progettazione “Co-costruzione di un piano di sviluppo di azioni condivise per Factory Grisù”, che ha coinvolto imprese, associazioni e cittadini in un percorso utile per definire il futuro dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco di via Poledrelli. Un corso di otto incontri, tra marzo e giugno 2026, realizzato grazie a Cna Formazione con il supporto del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027, nell’ambito dell’iniziativa regionale “Amministrazione condivisa–Bene Comune”.

Il percorso, condotto da Social Seed, ha visto la partecipazione delle imprese consorziate, delle associazioni che abitano lo spazio e di cittadini del quartiere Giardino. Non un tradizionale corso di formazione, ma un laboratorio di progettazione partecipata che ha permesso di costruire una visione condivisa sul ruolo e le prospettive di sviluppo di Factory Grisù.

Il lavoro ha portato a riconoscere Factory Grisù non come un semplice contenitore di attività, ma come un ecosistema territoriale capace di attivare relazioni e generare valore pubblico. “Adottare una prospettiva ecosistemica significa spostare l’attenzione dall’analisi delle singole organizzazioni o dei singoli servizi alla comprensione delle relazioni che li connettono e dei processi attraverso cui viene generato valore” spiegano dal Consorzio, secondo cui Factory Grisù rappresenta contemporaneamente un luogo sede di imprese produttive, uno spazio di produzione culturale, un ambiente di sperimentazione progettuale, un presidio di socialità e un punto di riferimento per il quartiere e per la città. Dimensioni che non sono funzioni autonome, ma componenti complementari di un unico sistema.

Dalla riflessione condivisa è emersa con forza l’immagine di Factory Grisù come casa collettiva: un luogo aperto e generativo, capace di accogliere persone, organizzazioni e progettualità differenti, diventando un luogo in cui diversi attori (settore profit, no profit e amministrazione pubblica) possono entrare in relazione. “Cultura, impresa, innovazione sociale e partecipazione civica non costituiscono ambiti separati ma prospettive che si intrecciano quotidianamente, favorendo apprendimenti reciproci, contaminazione tra esperienze e percorsi di innovazione difficilmente realizzabili in contesti organizzativi isolati” aggiungono i responsabili del Consorzio.

A quattordici anni dall’avvio del progetto di rigenerazione dell’ex caserma, e in vista della scadenza della convenzione con la Provincia nel febbraio 2027, il percorso ha individuato la sfida trasformativa che Grisù può assumere per il territorio: rafforzare un ecosistema aperto e collaborativo, capace di connettere cultura, impresa, comunità e istituzioni. “Il ruolo di Factory Grisù – affermano i responsabili – non consiste nel rispondere direttamente a ciascuna criticità, ma nel creare le condizioni affinché il territorio possa affrontarle, rafforzando le connessioni tra gli attori, generando fiducia e rendendo possibili processi di innovazione e sviluppo condiviso”.

Il report individua tre elementi complementari per una governance efficace: spazi per costruire relazioni, rituali come momenti ricorrenti di confronto e allineamento, dispositivi per trasformare il confronto in decisioni e azioni concrete. Tra i dispositivi discussi, particolare interesse ha suscitato l’ipotesi di attivare task force tematiche: gruppi di lavoro temporanei e trasversali, in grado di mobilitare competenze differenti e trasformare il patrimonio di conoscenze in capacità progettuale.

Il report si chiude con una sintesi che è anche una dichiarazione di intenti: “Factory Grisù rende possibili connessioni, collaborazioni e opportunità che difficilmente nascerebbero da sole. Il valore di Factory Grisù non si misura soltanto attraverso le iniziative promosse ma anche attraverso la qualità delle relazioni che riesce a costruire e gli effetti che queste producono sulla comunità”

Il percorso ha restituito una visione chiara: se la rigenerazione dell’ex caserma ha rappresentato il punto di partenza, oggi la sfida è consolidare Factory Grisù come infrastruttura civica capace di rafforzare le connessioni tra istituzioni, imprese, Terzo Settore, mondo della formazione e cittadinanza.

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