Cento
23 Luglio 2026
Grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, prende il via un delicato e innovativo intervento di salvaguardia per mettere in sicurezza il prezioso affresco giovanile del maestro centese, rimodulato dopo una complessa scoperta diagnostica

Cento, al via il restauro della “Venere che allatta Amore” del Guercino

di Redazione | 2 min

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Cento. Entra nel vivo il progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico di Cento con l’avvio ufficiale dei lavori di restauro della “Venere che allatta Amore“, straordinario affresco staccato eseguito in età giovanile da Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino.

L’intervento, che interessa il celebre sopracamino originariamente collocato nella Camera di Venere di Casa Pannini, è sostenuto dal Comune di Cento con l’indispensabile cofinanziamento dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del Piano Museale (L.R. 18/2000).

L’avvio del cantiere è stato preceduto da una approfondita campagna di indagini diagnostiche chimico-strumentali i cui esiti hanno rivelato uno scenario conservativo imprevisto e di estrema fragilità rispetto alle stime iniziali.

Le analisi spettrofotometriche hanno infatti svelato la presenza, sul retro dell’opera, di un collante estremamente tenace utilizzato in un vecchio e invasivo intervento di rifodero e “strappo”. Il progressivo irrigidimento e ritiro di questa sostanza sintetica ha generato nel tempo forti tensioni strutturali, provocando crettature e sollevamenti della pellicola pittorica che, col tempo, si è rivelata sempre più fragile.

Per rispondere a questa complessa patologia e garantire la massima sicurezza del dipinto, il Laboratorio di Restauro Ottorino Nonfarmale s.r.l., sotto l’alta sorveglianza della  Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, ha sviluppato una strategia d’intervento d’avanguardia suddivisa in due macro-fasi operative.

La prima è quella che prende avvio in questi giorni e prevede la fermatura preventiva del colore sul fronte, l’applicazione di un doppio bendaggio protettivo rigido e la delicata e complessa rimozione meccanica manuale del tenace collante acrilico dal retro.

“Con l’avvio di questo cantiere, la Civica Pinacoteca “il Guercino” si conferma non solo uno scrigno di bellezza storica, ma un polo attivo e dinamico, capace di restituire al futuro, con la massima fedeltà e sicurezza, le testimonianze del genio del suo cittadino più illustre”, afferma il direttore Giovanni Sassu.

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