Una squadra di volontari per restituire stabilità agli alberi piegati dal maltempo e salvare centinaia di giovani piante. È partita ieri, mercoledì 22 luglio, l’attività dei “Raddrizzatori di alberi”, un nuovo gruppo di cittadini che, in collaborazione con l’Ufficio Verde del Comune di Ferrara, è impegnato nel recupero delle alberature danneggiate dai due violenti fortunali che hanno colpito la città.
Via Pannonio, piazzale dei Giochi, parco Orfei, sono solo le prime aree interessate dagli interventi, che proseguiranno anche nei prossimi giorni nel territorio comunale.
I promotori del gruppo sono l’ingegnere Marianna Suar, il professore Tommaso Mantovani e l’avvocato Marco Falciano.
L’intervento riguarda soprattutto i nuovi impianti arborei, molti dei quali sono stati inclinati dalle forti raffiche di vento, senza però riportare danni irreversibili. Un’azione tempestiva di raddrizzamento e consolidamento consente infatti alle piante di riprendere il corretto sviluppo, evitando che entrino in sofferenza e che debbano essere abbattute.
L’iniziativa produce anche un significativo risparmio per le casse pubbliche. Recuperare gli alberi già messi a dimora significa evitare l’acquisto di nuove piante e contenere i costi necessari alla loro sostituzione, comprese le operazioni di rimozione e di nuovo impianto affidate alle ditte incaricate. Un beneficio economico che si affianca a quello ambientale, perché preservare alberi già radicati significa mantenere intatto il patrimonio verde cittadino.
La collaborazione tra volontari e Comune rappresenta così un modello concreto di partecipazione civica, capace di trasformare l’impegno dei cittadini in un servizio utile per tutta la comunità.
Un contributo silenzioso ma prezioso, che permette di recuperare il verde danneggiato dal maltempo, ridurre gli sprechi e valorizzare gli investimenti già effettuati dall’amministrazione per rendere Ferrara una città sempre più verde.
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