È finito in carcere il 39enne di nazionalità maliana, arrestato con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una 21enne studentessa universitaria fuorisede. L’uomo infatti, dopo la convalida dell’arresto dello scorso 25 maggio, era stato rimesso in libertà con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tuttavia, avendo violato ripetutamente la misura cautelare impostagli dall’autorità giudiziaria, nella serata di mercoledì 22 luglio, è stato nuovamente arrestato dai carabinieri e trasferito all’Arginone.
Ma facciamo ordine. La vicenda risale alla nottata tra il 22 e il 23 maggio quando, nelle vicinanze dell’ingresso al parco del sottomura di via Bologna, il 39enne aveva avvicinato la ragazza, cercando un approccio sessuale: prima provando a darle un bacio e poi allungando le mani per palpeggiarla.
Di fronte al netto rifiuto e al tentativo della giovane di scappare, l’uomo l’aveva raggiunta e aggredita, impedendole ogni tentativo di fuga. Provvidenziale a quel punto era stato l’intervento di un altro studente che, sentita la ragazza urlare, era intervenuto per difendere la 21enne allontanando l’uomo.
Quest’ultimo, visibilmente in stato di agitazione psicofisica, aveva reagito scagliandosi violentemente contro il ragazzo: prima cercando di colpirlo con un pugno, poi impugnando un cartello stradale nel tentativo di scagliarglielo addosso. In quegli attimi di paura e concitazione, la ragazza era riuscita a telefonare al 112 e sul posto, in pochi minuti, erano arrivati carabinieri che avevano bloccato il 29enne, prestando i primi soccorsi alla giovane, visibilmente sotto shock per il fatto.
Arrestato e trasferito in prima battuta in carcere, il 39enne era stato poi portato davanti al giudice del tribunale di Ferrara che, dopo la convalida dell’arresto, lo aveva liberato disponendo l’obbligo di firma.
Tuttavia, nelle settimane successive, il 39enne non ha mai rispettato le prescrizioni imposte. La costante attività di controllo effettuata dai militari ha quindi consentito di documentare tempestivamente la condotta elusiva dell’indagato e di segnalarla all’autorità giudiziaria.
Valutata la palese inosservanza della misura, lo scorso 21 luglio, il tribunale della libertà di Bologna ha disposto l’aggravamento del provvedimento cautelare, sostituendo l’obbligo di firma con la custodia cautelare in carcere.
Nella serata di ieri, mercoledì 22 luglio, una pattuglia dei carabinieri ha individuato il 39enne mentre camminava per le vie del centro, e lo ha arrestato in esecuzione del citato provvedimento. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tratto trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com