Politica
27 Luglio 2026
La Comune di Ferrara esprime piena solidarietà alle aziende agricole colpite dal maltempo nel Ferrarese chiede più mitigazione, non solo "adattamento" tramite ristori e strumenti di protezione

“Intervenire sulle cause della crisi climatica”

di Redazione | 2 min

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di La Comune di Ferrara

Le immagini delle campagne ferraresi devastate dalla grandine mostrano una realtà ormai sempre meno eccezionale. In pochi minuti sono stati perduti raccolti, strutture e il lavoro di un’intera stagione. Alle aziende agricole va la nostra piena solidarietà. È pertanto necessario decretare lo stato di calamità, richiedere risarcimenti adeguati, tempi certi e un sistema assicurativo più efficace.

Ma la frequenza e l’intensità di questi eventi impone una riflessione più ampia. Si parla molto, giustamente, di “adattamento”: ristori, assicurazioni, strumenti di protezione. Molto meno di “mitigazione”, cioè delle politiche necessarie per intervenire sulle cause della crisi climatica.

Le due dimensioni devono procedere insieme. Senza una visione più ampia, continueremo a rincorrere emergenze sempre più frequenti e costose. Per questo riteniamo che le politiche di tutela del patrimonio arboreo, di riduzione del consumo di suolo, di rigenerazione urbana e mobilità sostenibile, di rinaturalizzazione degli spazi, di gestione delle acque e di salvaguardia delle aree agricole non siano temi marginali o esclusivamente ambientali.

Accanto a questi principi, servono anche scelte concrete. Proponiamo, ad esempio, un piano territoriale per la diffusione di sistemi di protezione attiva come reti antigrandine e coperture innovative, sostenuto da contributi pubblici e accesso facilitato al credito.

Allo stesso tempo, è necessario investire nella rinaturalizzazione del territorio agricolo, con la creazione di fasce alberate, siepi e corridoi ecologici che migliorino il microclima e la resilienza delle colture.

Riteniamo altresì fondamentale rafforzare la gestione sostenibile delle acque, attraverso il recupero e lo stoccaggio delle piogge e la manutenzione dei canali, per ridurre sia i danni da eventi estremi, sia gli effetti delle siccità. La crisi climatica è già il contesto in cui viviamo.

Accanto ai necessari sostegni alle imprese, serve aprire una discussione seria su strategie di medio e lungo periodo con una visione estesa almeno all’intera pianura padana.

Difendere l’agricoltura significa non solo risarcire i danni, ma costruire oggi un territorio più resiliente, con uno sguardo che vada oltre i confini provinciali e regionali. È questa la direzione che La Comune continuerà a proporre.

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