Se Ferrara città ha dovuto fare i conti con allagamenti e alberi abbattuti, il bilancio più pesante del violento fortunale che ha attraversato il territorio intorno alle 12.30 di martedì 21 luglio riguarda l’Alto Ferrarese, dove grandine e raffiche di vento hanno provocato danni estesi ad abitazioni, attività produttive e strutture pubbliche.
Tra le aree maggiormente colpite ci sono Vigarano Mainarda e Vigarano Pieve. Qui si sono registrate la caduta di grossi alberi lungo via Virgiliana, via Cento e sulla pista ciclabile di via Rondona, oltre a importanti allagamenti che hanno trasformato diverse strade in veri e propri corsi d’acqua.
Tra gli edifici che hanno subito i danni più consistenti figura il Multistore Dondi a Vigarano Mainarda, dove una porzione della copertura è stata scoperchiata. Alcune lamiere sono finite nel piazzale dell’attività, colpendo diverse auto parcheggiate.
A Vigarano Mainarda il sindaco Davide Bergamini segnala danni diffusi sia agli edifici privati sia al patrimonio pubblico. Tra le strutture interessate c’è il Palavigarano, per il quale sarà emessa un’ordinanza di chiusura a causa di una parete resa pericolante dal maltempo. Danni anche al cantiere delle ex scuole di via Cento, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, e al nuovo plesso scolastico del paese. Ulteriori alberi di grosso fusto sono inoltre crollati sulla pista ciclabile di via Rondona, già pesantemente colpita dal fortunale del 15 luglio.
Pesante anche il bilancio nel territorio di Bondeno. In città si sono verificati allagamenti e la caduta di alcuni rami, ma, come riferito dal sindaco Simone Saletti, le conseguenze più gravi si sono registrate nelle zone artigianali di Borgo Scala e Zerbinate. “Abbiamo segnalazioni di diversi capannoni industriali scoperchiati dalla furia del vento e di vetrate delle imprese danneggiate dalla grandine”, afferma il primo cittadino. La violenza del maltempo ha provocato anche danni ad alcune abitazioni e a numerose automobili, con diverse vetture finite sotto le tettoie divelte dal vento. In alcune aree del territorio si sono inoltre verificati blackout, mentre la caduta di alberi ha causato danni anche ad alcune cabine del gas. “Una nuova forte perturbazione si è abbattuta sul territorio anche questa volta, provocando danni, caduta di rami e alberi e lasciando senza elettricità alcune zone del territorio. Alcuni degli alberi caduti hanno provocato anche danni alle cabine del gas. In particolare, abbiamo segnalazioni dalla frazione di Zerbinate, che risulta tra le più colpite”, aggiunge Saletti. Le squadre di emergenza sono intervenute fin dai primi minuti per ripristinare la viabilità e consentire il ripristino della fornitura di energia elettrica nelle zone interessate. Vigili del fuoco, Protezione civile e operatori incaricati della manutenzione del verde stanno dando priorità alla rimozione degli alberi caduti lungo le principali vie di comunicazione, per garantire il passaggio dei mezzi di soccorso, prima di estendere gli interventi alle altre segnalazioni.
Problemi si registrano anche nel comune di Terre del Reno, dove il maltempo ha provocato la caduta di alberi sulle carregggiate e il danneggiamento di strutture leggere, comprese le coperture esterne di alcuni esercizi commerciali. Segnalazioni di danni arrivano anche da Portomaggiore, dove il vento avrebbe scoperchiato diversi magazzini, causando ulteriori interventi per la messa in sicurezza delle aree interessate.
Il Basso Ferrarese è stato invece relativamente risparmiato. Ai Lidi di Comacchio il vento ha abbattuto un albero in viale degli Etruschi, a Lido di Spina, e reso pericolante un palo in legno della rete telefonica in viale dei Continenti, a Lido delle Nazioni. I principali disagi hanno però riguardato gli allagamenti, con strade invase dall’acqua in diverse località, in particolare a Porto Garibaldi, Lido degli Estensi e Lido di Pomposa, dove vigili del fuoco e polizia locale sono intervenuti per mettere in sicurezza la viabilità.