Mesola
18 Luglio 2026
I malviventi hanno anche cercato di portare via la cassaforte legandola a un furgone senza però riuscirci. Caccia a quattro uomini fuggiti a bordo di un'automobile dopo il colpo

Mesola, spaccata alla gioielleria Seghi. Bottino da 100mila euro

di Davide Soattin | 3 min

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Mesola. Spaccata notturna ‘da film’ alla gioielleria Seghi di piazza della Vittoria, assaltata da una banda di ladri entrata in azione tra le 3.30 e le 4 di sabato 18 luglio. In una decina di minuti i malviventi hanno devastato il negozio, facendo razzia di gioielli e preziosi.

Il bilancio è ancora in fase di quantificazione ma, secondo una prima stima, tra il valore della refurtiva e i danni provocati durante il raid, il conto è alto: parliamo di circa 100mila euro.

Ad agire in quegli istanti sono stati quattro uomini, tutti con il volto coperto da cappucci e bandane per evitare di essere riconosciuti. Tre sono entrati all’interno della gioielleria, mentre il quarto è rimasto all’esterno con il compito di fare da palo e coordinare la fuga.

Dopo aver sollevato la serranda con un piede di porco, stando alle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, i ladri hanno sfondato la porta d’ingresso e hanno raggiunto le vetrine e il banco vendita, prendendo numerosi gioielli, tra cui alcuni diamanti. Hanno poi rovesciato il banco e tentato di portare via anche la cassaforte, vero e proprio obiettivo della spaccata, agganciandola con una fune al retro di un furgone che era stato parcheggiato all’esterno che avrebbe dovuto fungere come una sorta di ‘ariete‘.

Il veicolo infatti, che sarebbe stato rubato precedentemente a Bosco Mesola, è stato utilizzato per trascinare la cassaforte verso l’uscita, ma il piano è fallito perché i malviventi hanno preso male le misure e la cassa di sicurezza non è a passare dalla porta d’ingresso. Nel tentativo maldestro di portarla via con la forza è andata in frantumi anche una vetrina, costringendo quindi la banda a rinunciare al colpo sulla cassaforte. I malviventi quindi sono saliti a bordo di un’auto e sono fuggiti, facendo perdere le tracce.

A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona che, sentendo suonare il sistema di allarme e notando movimenti sospetti davanti alla gioielleria, hanno contattato il 112. I carabinieri sono intervenuti in pochi minuti, ma all’arrivo delle pattuglie non c’era già più nessuno. Sul posto era rimasto solamente il furgone utilizzato per il tentativo di trainare la cassaforte, ancora acceso. Durante il furto è stata rubata anche una pistola regolarmente detenuta dal titolare della gioielleria, in possesso di porto d’armi.

Per Simone Seghi, titolare della gioielleria e assessore comunale a Mesola con deleghe a Commercio, Turismo, Protezione Civile, Eventi e Fiere, si tratta del primo colpo di queste proporzioni subito dall’attività. “Per fortuna è la prima volta – racconta al telefono a Estense.com -. Circa 20-25 anni fa avevamo subito un tentativo di furto, ma in quel caso i responsabili furono individuati e fermati. Negli anni abbiamo avuto soltanto qualche furto con destrezza, ma mai una rapina e mai un assalto come quello della scorsa notte”.

I carabinieri hanno eseguito sopralluoghi e rilievi e acquisito le immagini dell’impianto di videosorveglianza, che potrebbero rivelarsi decisive per riuscire a identificare i componenti della banda. Le indagini – coordinate dalla Procura di Ferrara – stanno proseguendo in queste ore.

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