Cna – Dentro l’impresa
16 Luglio 2026
Il presidente Nicola Ghedini: "Garantire la continuità del servizio turistico-balneare in caso di avvicendamento tra concessionari"

Cna Balneari al tavolo con Salvini: “Salvaguardare l’offerta tursitica”

di Redazione | 3 min

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Cna Balneari ribadisce la necessità di “garantire la continuità del servizio turistico-balneare in caso di avvicendamento tra concessionari per evitare interruzioni, salvaguardare la qualità dell’offerta turistica, sostenere la competitività e ridurre l’impatto ambientale”.

A dirlo è stato Nicola Ghedini, in qualità di presidente nazionale di Cna Balneari, oltre che regionale e provinciale, che ha partecipato lunedì 13 luglio al Tavolo di consultazione convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e presieduto dal ministro Matteo Salvini sullo schema di bando-tipo per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime, previsto dall’articolo 8 del decreto-legge 32/2026.

Nel corso dell’incontro, Cna ha illustrato le proposte contenute nel documento già trasmesso al Ministero, articolato in dieci punti di analisi, quattordici osservazioni di merito e una serie di indicazioni conclusive. L’obiettivo è contribuire alla definizione di procedure equilibrate, uniformi e coerenti con le caratteristiche del sistema balneare italiano, composto in larga parte da micro e piccole imprese e da aziende familiari.

“Abbiamo puntato molto sul tema della continuità del servizio turistico-balneare in caso di avvicendamento tra concessionari – dice Ghedini -. Secondo Cna, gli accordi per il trasferimento e il riutilizzo di beni, strutture e attrezzature rappresentano uno strumento fondamentale per evitare interruzioni, salvaguardare la qualità dell’offerta turistica, sostenere la competitività delle destinazioni e ridurre l’impatto ambientale”.

Per questo Cna Balneari ha proposto specifiche premialità per i soggetti che si impegnano a riutilizzare le strutture esistenti e per i concessionari uscenti che favoriscono accordi con il subentrante. Un meccanismo che consentirebbe di riconoscere il contributo assicurato dalle imprese attraverso gli investimenti realizzati, l’esperienza maturata e il lavoro svolto nel tempo per la qualificazione e l’attrattività delle località costiere.

Per Cna è necessario valorizzare il patrimonio imprenditoriale, professionale e organizzativo costruito negli anni dalle imprese balneari, evitando che le procedure di assegnazione disperdano competenze, investimenti e qualità dei servizi.

Nel confronto è stato inoltre richiamato il tema della scarsità della risorsa demaniale. Tale valutazione, come previsto dalle linee guida ministeriali e in coerenza con gli orientamenti della giurisprudenza europea, dovrà essere effettuata caso per caso dai singoli comuni, tenendo conto delle caratteristiche del territorio, delle aree effettivamente disponibili e delle concrete opportunità di sviluppo turistico.

Cna fa sapere di aver espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Ministero, che definisce una cornice organica e uniforme delle procedure a livello nazionale. Ritengono tuttavia necessario completare rapidamente il quadro normativo con il decreto sugli indennizzi, le linee guida tecnico-estimative e i criteri applicativi dell’equa remunerazione.

Per l’associazione si tratta infatti di elementi indispensabili per assicurare certezza giuridica, tutelare gli investimenti effettuati dalle imprese e ridurre il rischio di contenziosi.

Cna Balneari fa sapere che continuerà a lavorare affinché il testo definitivo possa coniugare apertura del mercato, tutela degli investimenti, continuità imprenditoriale, valorizzazione delle micro e piccole imprese, qualità dell’offerta turistica e sviluppo sostenibile delle destinazioni costiere italiane.

“Esprimiamo altresì – conclude Ghedini – apprezzamento per l’incontro tenutosi martedì 14 luglio presso il Comune di Comacchio con il sindaco Bellotti, l’assessore al Demanio Sabadin e l’intero gruppo di lavoro dell’Ufficio Demanio, insieme a tutte le rappresentanze balneari locali: si tratta di un’ottima premessa di collaborazione per inquadrare il Bando Tipo focalizzandosi sulle caratteristiche locali. Dall’incontro sono emersi diversi spunti importanti ed è emersa chiaramente la volontà dell’Amministrazione di salvaguardare le imprese, la continuità del servizio e la tutela del tessuto economico della costa”.

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