Cento
9 Luglio 2026
Il primo è stato condannato a otto mesi per resistenza a pubblico ufficiale. Il secondo è stato trasferito nel carcere di Ferrara dove deve scontare 2 anni e 5 mesi

Uno ostacola i sanitari all’ospedale, l’altro ha una condanna definitiva: arrestati

di Redazione | 2 min

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Cento. È stata una mattinata movimentata quella di ieri, mercoledì 8 luglio, per i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cento, intervenuti all’ospedale Santissima Annunziata, dopo numerose telefonate al 112 da parte del personale sanitario che era di turno. A far scattare l’arrivo dei militari dell’Arma è stata la presenza di un giovane 22enne senza fissa dimora, già noto agli uffici di polizia, che, in evidente stato di alterazione psicofisica in seguito all’assunzione di alcolici, stava ostacolando il regolare svolgimento delle attività di emergenza del pronto soccorso.

Una volta arrivati, i carabinieri hanno accertato che l’uomo, risultato privo di documenti e non in regola con la permanenza sul territorio nazionale, doveva essere accompagnato in caserma per i successivi adempimenti. A quel punto, però, ha iniziato ad agitarsi e a dare in escandescenza.

I militari hanno quindi prima cercato di calmare l’uomo che, almeno in un primo momento, era sembrato essere collaborativo, salvo poi scagliarsi contro gli operatori, arrivando addirittura a minacciarli e offenderli. Dopo essere riusciti ad immobilizzarlo, i militari lo hanno dichiarato in arresto e, svolte le formalità di rito, come disposto dell’Autorità Giudiziaria estense, lo hanno trattenuto nelle camere di sicurezza della stazione di Terre del Reno, in attesa dell’udienza di convalida.

Nel pomeriggio odierno il tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto e lo ha condannato a seguito di giudizio direttissimo a otto mesi di carcere con pena sospesa.

Ma non è tutto per la città del Guercino. Sempre nella giornata di ieri, i militari hanno dato esecuzione ad un provvedimento restrittivo nei confronti di un 45enne, già sottoposto nello scorso mese di giugno agli arresti domiciliari nella propria abitazione con l’applicazione del braccialetto elettronico. L’uomo, un imprenditore locale, era gravemente indiziato di una pluralità di reati, tra cui stalking, lesioni personali aggravate, violazione di domicilio, danneggiamenti reiterati, minacce e tentata estorsione ai danni dell’ex compagna, nonché ex socia in affari.

Nella tarda serata di ieri, è stato raggiunto da una condanna definitiva per i reati di ricettazione e di maltrattamenti in famiglia, avvenuti tra il 2014 e il 2023 emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna eseguita dai carabinieri della locale stazione. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale Costantino Satta di Ferrara, dove dovrà scontare la pena di 2 anni e 5 mesi di reclusione.

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