Politica
9 Luglio 2026
Nanni e Nistoro: "Crediamo che lo stadio Paolo Mazza debba ospitare un vero e proprio museo della Spal con percorsi espositivi moderni e accessibili a tutti"

Marchio Spal al Comune. Il Pd: “L’utilizzo dovrà portare ricavi economici alla Fondazione”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Dopo l’acquisizione della proprietà e del diritto d’uso del marchio Spal da parte del Comune di Ferrara per 395mila euro, anche Davide Nanni e Mirko Nistoro, rispettivamente consigliere comunale e membro della segreteria comunale del Partito Democratico di Ferrara, commentano la decisione dell’amministrazione Fabbri di mettere il logo “al sicuro da future speculazioni private”.

“Un’operazione importante” la definiscono i dem dopo che, durante gli scorsi mesi, il Partito Democratico “ha sollecitato con diversi atti depositati in Consiglio Comunale e condiviso nelle sue linee strategiche essenziali con l’Amministrazione comunale. Perché la Spal è un patrimonio immateriale dell’intera città di Ferrara, non di una sola parte politica. La somma spesa per concludere l’acquisto all’asta giudiziaria, tuttavia, è stata molto rilevante in un momento non certo semplice per le casse comunali”.

Nanni e Nistoro proseguono: “Per questo chiediamo al sindaco un ulteriore impegno di responsabilità e trasparenza verso tutti i contribuenti ferraresi che, oggi, hanno generosamente permesso di centrare un obiettivo a lungo sognato dalla tifoseria biancoazzurra: fare in modo che i benefici economici sull’uso del marchio Spal a fini sportivi e commerciali siano tangibili e proporzionati alla spesa sostenuta per acquistarlo. In poche parole, gli accordi con l’odierna Ars et Labor e futura Spal devono essere chiari ed equi, l’uso del marchio Spal dovrà portare ricavi economici alla Fondazione partecipata dal Comune e la città dovrà essere messa subito al corrente delle condizioni contrattuali pattuite per il suo utilizzo a fini privati”.

“Anche i trofei e i cimeli storici accumulati in oltre un secolo di vita dalla vecchia Spal, ora di proprietà pubblica, dovranno essere adeguatamente valorizzati attraverso una collaborazione attiva tra Comune, attuale società sportiva e tutte le realtà del tifo organizzato ferrarese. Noi crediamo che lo stadio Paolo Mazza debba ospitare un vero e proprio museo della Spal con percorsi espositivi moderni e accessibili a tutti. Perché i colori biancazzurri sono un patrimonio identitario dell’intera città di Ferrara, devono unire e non dividere” chiudono gli esponenti Pd.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com