Sono iniziati i lavori di copertura della palazzina dei Bagni Ducali, compresa nel progetto di rigenerazione urbana Polo della Creatività di cui fa parte anche il Centro Slavich recentemente riqualificato nei suoi spazi esterni e inaugurato con un concerto che ha visto suonare all’unisono 100 musicisti di tutte le età.
“Con la riqualificazione energetica della palazzina dei Bagni Ducali restituiamo ai ferraresi uno spazio di pregio: la corte interna della delizia estense, infatti, riprende vita grazie alle nuove coperture e ai nuovi sistemi ad alta efficienza energetica che consentiranno di frequentarla 365 giorni all’anno, rendendo inoltre l’edificio quasi autosufficiente a livello energetico. Un primo traguardo a cui si aggiunge l’obiettivo più importante: trasformare i Bagni Ducali in una fucina di talenti musicali utilizzando gli spazi interni come aule per gli alunni del Conservatorio cittadino Girolamo Frescobaldi”. Così il vicesindaco del Comune di Ferrara, Alessandro Balboni, commenta l’avvio dei lavori.
“In questo modo – prosegue Balboni – completeremo il progetto del Polo della Creatività realizzando un vero e proprio hub dedicato alle arti creative, valorizzando finalmente in modo adeguato le realtà cittadine che insegnano e trasmettono ai nostri giovani i valori della musica, dell’arte e della cultura”.
L’intervento, che si sta realizzando in questi giorni riguarda in particolare la copertura della palazzina, obsoleta e poco efficiente, che viene sostituita e resa sostenibile in termini di resa e consumi e messa in relazione agli impianti di raffrescamento degli spazi.
La struttura della copertura era costituita di sei tralicci in acciaio a forma di losanga allungata, sui quali era appoggiata una ulteriore struttura in metallo, posizionata a sostegno delle lastre di vetro plastico che chiudevano il vano dall’alto. Questa copertura contribuiva, per struttura e materiali utilizzati a rendere proibitive le temperature nei locali dell’edificio, specialmente nei due periodi stagionali climaticamente più estremi, cioè l’inverno e l’estate. In inverno il calore prodotto dai sistemi di riscaldamento presentava una altissima dispersione verso l’alto mentre in estate la stessa copertura creava un effetto serra che rendeva necessario (e non comunque sufficiente) l’uso degli impianti di condizionamento, soprattutto a causa dall’irraggiamento solare attraverso le superfici di metacrilato della copertura del cortile interno, che registravano picchi di calore variabili in media di circa 1,5°C, per ogni metro in altezza.
La nuova copertura invece non solo è realizzata con lastre di vetro extra chiaro, in modo da non alterare attraverso la possibile presenza di componenti chimiche, la luce naturale proiettata nell’ambiente sottostante, ma sarà circondata da un sistema fotovoltaico e collegata con sistemi avanzati di ricircolo dell’aria che garantiranno una buona tenuta climatica in ogni stagione. La copertura fotovoltaica, costruita a corona intorno alla vetrata prevede la presenza di celle traslucide capaci, nei periodi maggiormente favorevoli, di garantire una potenzialità di circa 15 kw/h di potenza già sufficiente per alimentare la nuova impiantistica termomeccanica utilizzata per il controllo igrotermico degli ambienti.
“Oltre al grande passo in avanti che questa riqualificazione garantisce in termini di sostenibilità e resilienza energetica, come in ogni nostro intervento della strategia Look Up! Atuss Ferrara abbiamo lavorato anche per valorizzare al meglio il nostro patrimonio rendendolo più sempre più attrattivo in termini non solo di utilizzo ma anche di visibilità turistica”, conclude Balboni, sottolineando l’armonia progettuale che caratterizza l’intervento. La nuova impostazione progettuale, infatti, modula in modo armonico con la conformazione dell’edificio le travi orizzontali della copertura, al fine di rendere maggiormente trasparente la superficie dell’insieme e di garantire corrispondenza nello “spartito ornamentale” dell’intero edificio.
L’efficientamento energetico della Delizia dei Bagni Ducali, destinata a divenire la nuova sede del Conservatorio cittadino, fa parte di Look Up! Atuss Ferrara, la strategia di rigenerazione urbana realizzata dal Comune di Ferrara in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e finanziata con fondi PR FESR – FSE+ 2021- 2027 e fondi comunali per un totale di oltre 10 milioni di euro.
L’opera di riqualificazione energetica prevede una spesa complessiva di 830.000 euro, ed è stata curata dall’architetto Paolo Arveda, e seguita per il Comune di Ferrara dall’architetto Natascia Frasson, Rup del progetto e da Paolo Rebecchi, responsabile dell’Unità Operativa Beni Monumentali.
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