Ostellato. Parte una nuova gestione per le Vallette di Ostellato e di tutto il complesso naturalistico, turistico, ricettivo e di ristorazione, grazie a un progetto di rilancio ampio e strutturato pensato per restituire piena centralità a uno dei luoghi più riconoscibili del territorio ferrarese e del Delta del Po.
La nuova gestione è affidata alla società consortile Terre del Po – che la scorsa settimana ha ufficialmente sottoscritto il contratto con il Comune di Ostellato – composta da Atlantide, Aqua e Fattorie del Delta, tre realtà che portano competenze complementari nella gestione di oasi naturalistiche, servizi educativi, escursioni guidate, turismo esperienziale, promozione territoriale, accoglienza e ristorazione. Una squadra costruita per mettere a sistema esperienze diverse ma fortemente coerenti con l’identità delle Vallette: natura, ospitalità, turismo lento, educazione ambientale, pesca sportiva, cicloturismo e valorizzazione delle produzioni locali.
Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: superare una gestione frammentata dei servizi e costruire una destinazione riconoscibile, curata e viva, capace di accogliere pubblici diversi durante l’anno e di dialogare in modo più forte con il territorio circostante. L’intento è trasformare le Vallette in un vero hub del turismo naturalistico e slow nel Delta del Po, un punto di partenza e di sosta per chi viaggia in bicicletta, per le famiglie, per gli appassionati di birdwatching, per le scuole, per chi pratica pesca sportiva e per chi cerca esperienze autentiche a contatto con l’ambiente.
In questa prima fase sono aperte e fruibili le postazioni di pesca, uno degli elementi storici e più identitari delle Vallette. La pesca sportiva continuerà infatti a rappresentare un punto centrale dell’offerta, anche grazie alla collaborazione consolidata con il mondo dei pescatori e alla vocazione dell’area a ospitare appuntamenti, gare e iniziative dedicate.
Parallelamente, sono partiti i lavori che porteranno da settembre alla progressiva apertura e riattivazione degli altri servizi del complesso: ristorante, locanda, accoglienza turistica, ciclostazione, attività guidate, proposte per famiglie, scuole, escursionisti e visitatori interessati alla scoperta del Delta del Po.
«Le Vallette hanno un alto potenziale – dichiara Elena Rossi, sindaca del Comune di Ostellato – e per questo meritano un progetto capace di guardare avanti. Il lavoro che stiamo costruendo è molto ampio: vogliamo dare forma a un sistema di accoglienza integrato, riconoscibile e sostenibile, in cui natura, turismo, ristorazione e territorio si rafforzino a vicenda».
Un ruolo importante sarà affidato al cicloturismo, grazie alla posizione strategica delle Vallette lungo percorsi e connessioni che collegano Ostellato ad Argenta, Comacchio, Mesola e agli itinerari del Delta. Il progetto prevede servizi dedicati come noleggio bici, bike service, informazioni sugli itinerari, pacchetti bike-friendly, proposte di pernottamento e ristorazione pensate per chi viaggia lentamente e desidera vivere il territorio in modo sostenibile.
Grande attenzione sarà riservata anche alle famiglie e alle scuole, con visite guidate, laboratori didattici, passeggiate naturalistiche e attività dedicate alla biodiversità, alle zone umide, all’avifauna e alla storia del paesaggio. Le Vallette torneranno così a essere un luogo di esperienza e conoscenza, dove la natura diventa occasione di scoperta, educazione e partecipazione.
Da settembre prenderà forma anche il nuovo progetto di ristorazione, ispirato al concept di una “Osteria di Valle” contemporanea: un luogo accogliente, accessibile e legato al territorio, capace di valorizzare prodotti locali, biologici e a km 0, piatti della tradizione ferrarese, proposte informali e soluzioni flessibili per pescatori, cicloturisti, famiglie, ospiti della locanda e visitatori giornalieri. La ristorazione sarà pensata come parte integrante dell’esperienza alle Vallette: colazioni anticipate per i pescatori, ristoro post-attività, pranzi leggeri, bike box, cene a tema, degustazioni e iniziative enogastronomiche legate al territorio.
Il rilancio passerà inoltre da un piano di cura e manutenzione degli spazi, degli arredi, delle aree esterne e delle strutture, con l’obiettivo di migliorare progressivamente sicurezza, decoro e funzionalità del complesso. Sono previsti interventi mirati sugli spazi di accoglienza, sulle aree picnic, sugli arredi urbani, sul parco giochi e sugli ambienti destinati ad attività educative e polivalenti, seguendo criteri di sostenibilità, durabilità e coerenza con il contesto naturalistico.
«Questa nuova fase non è un semplice cambio di gestione – prosegue Federica Casoni, presidente della società consortile Terre del Po – ma l’avvio di un progetto di valorizzazione complessivo. Le Vallette hanno bisogno di tempo, cura e visione. Da qui a settembre lavoreremo per preparare al meglio l’apertura dei servizi e per costruire un’offerta solida, credibile e capace di durare nel tempo».
La ripartenza sarà quindi graduale, ma orientata a un obiettivo preciso: fare delle Vallette di Ostellato un luogo vivo, accogliente e riconoscibile, capace di unire natura, comunità e turismo sostenibile.
Le postazioni di pesca sono già aperte. Nei prossimi mesi saranno comunicati aggiornamenti, modalità di accesso, calendario delle attività e dettagli sulle aperture dei nuovi servizi previsti da settembre.