Eventi e cultura
7 Luglio 2026
Gli organizzatori: "Non ci interessa la commemorazione. Ci interessa che il G8 continui a fare domande al presente: quando lo Stato usa la forza, chi controlla chi controlla?"

A Ferrara tre giornate per ricordare il G8

(Foto di Luca Greco)
di Redazione | 3 min

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Dal 12 al 24 luglio proiezioni, testimonianze e incontri pubblici costruiti dal basso per ricordare il G8 di Genova da un gruppo di cittadine e cittadini ferraresi. Insieme a loro Arci Ferrara, il Cinema Il Grido di Ravalle e il Cps Acquedotto per un percorso pensato in particolare per le nuove generazioni, per interrogare il presente attraverso la memoria del luglio 2001.

“Non ci interessa la commemorazione – spiegano gli organizzatori -. Ci interessa che il G8 continui a fare domande al presente: quando lo Stato usa la forza, chi controlla chi controlla?”

Tre giornate nell’arco di questi 12 giorni: domenica 12 luglio la proiezione del documentario “O.P. – Ordine Pubblico Genova 2001” presso il Cinema Teatro Il Grido a Ravalle; lunedì 20 luglio alla sala Estese la proiezione del film “Diaz”; venerdì 24 luglio “Incontri di lotta” con testimonianze con Luca Greco (Comitato Piazza Carlo Giuliani), Girolamo De Michele e Paolo Cirelli e la presentazione del documentario inedito di Paolo Cirelli e Alessandro Panetta.

“Venticinque anni – continuano gli organizzatori – sono abbastanza per trasformare una ferita in un capitolo di storia. Ma sono anche abbastanza perché una generazione intera cresca senza sapere cosa accadde davvero a Genova nel luglio del 2001”.

E ancora: “Lo abbiamo fatto perché crediamo che la memoria non sia un esercizio celebrativo, ma uno strumento di consapevolezza. E lo abbiamo fatto a Ferrara, una città che conosce il peso di una domanda rimasta troppo spesso senza risposta: come può una democrazia tutelare i propri diritti se chi esercita il monopolio della forza non risponde dei propri abusi?”

Ricordano la storia di Federico Aldrovandi e come questa appartenga “profondamente a questa città”. E allo stesso modo “appartengono alla storia del nostro Paese le violenze avvenute durante il G8 di Genova: la morte di Carlo Giuliani, il massacro della scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto, le centinaia di persone picchiate, umiliate e private dei propri diritti”.

Tutte “vicende diverse, ma unite da una stessa esigenza: pretendere verità, giustizia e responsabilità”.

“A Ferrara – spiegano – la storia di Federico Aldrovandi ci ricorda ogni giorno che gli abusi di Stato non sono un tema astratto. È una ferita di questa città, ed è per questo che parlare di Genova qui ha un peso specifico.

Così “ricordare Genova oggi non significa guardare al passato. Significa interrogare il presente. In un tempo in cui il dissenso viene sempre più spesso descritto come un problema di ordine pubblico, parlare del G8 significa difendere il diritto a manifestare e la libertà di espressione”.

Le tre giornate organizzate vogliono essere soprattutto un’occasione di confronto con le nuove generazioni. Perché senza memoria diventa più facile accettare come normali pratiche che normali non dovrebbero mai essere.

“Vogliamo che queste tre giornate siano soprattutto un dialogo con chi ha vent’anni oggi. La memoria non si eredita per osmosi: va costruita, condivisa, discussa”, concludono gli organizzatori.

PROGRAMMA

Domenica 12 luglio | Ravalle, via Carlo Martelli 186
– ore 20.00 — proiezione del documentario O.P. — Ordine Pubblico Genova 2001 presso il Cinema Teatro Il Grido
– ore 21.30 — apericena e confronto presso Il Barcone di Flavio

Lunedì 20 luglio | sala Estense, Ferrara
– ore 20.30 — apertura sala
– ore 21.00 — proiezione del film Diaz — Non pulire questo sangue

Venerdì 24 luglio | CPS Acquedotto, corso Isonzo 42, Ferrara
– ore 19.00 — aperitivo
– ore 20.30 — «Incontri di lotta», testimonianze con Luca Greco (Comitato Piazza Carlo Giuliani), Girolamo De Michele e Paolo Cirelli
– ore 21.30 — presentazione del documentario inedito di Paolo Cirelli e Alessandro Panetta

Ingresso a offerta libera consapevole.

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