Cronaca
7 Luglio 2026
L'85enne era a processo per lesioni aggravate. L'aveva colpita con un tondino di ferro alla testa, alla gambe e al fianco, provocandole ferite giudicate guaribili con dieci giorni giorni di prognosi

Motociclista presa a sprangate. Anziano condannato a quattro mesi

di Davide Soattin | 2 min

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Un 46enne di nazionalità albanese è attualmente a processo davanti al tribunale di Ferrara con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e tentata estorsione. L'uomo era stato arrestato nell'aprile 2021 dalla Polizia di Stato insieme a una donna, anche lei imputata in un procedimento separato

È stato condannato in abbreviato a quattro mesi, con pena sospesa, l’85enne ferrarese finito a processo con l’accusa di lesioni personali aggravate per aver aggredito una 24enne al culmine di una lite stradale. L’uomo, già gravato da alcuni precedenti, aveva prelevato dalla propria automobile un cilindro di ferro lungo circa 20 centimetri, con il quale aveva colpito la giovane e la motocicletta sulla quale viaggiava, nel tentativo di farsi giustizia da sé.

La sentenza è stata pronunciata nella mattinata di ieri, lunedì 6 luglio. Il giudice ha riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti, condannandolo anche al pagamento di un risarcimento di 5mila euro in favore della parte civile – assistita dall’avvocato Antonio Boldrini – e delle spese processuali.

Il fatto risale al 16 novembre 2022, quando in via Colombarola tra l’85enne, al volante della propria Renault Clio, e una 24enne in sella a una Yamaha MT-07 scoppiò uno dei più classici diverbi legati alla circolazione stradale.

Secondo l’accusa, la lite degenerò ben presto in una vera e propria aggressione. L’anziano avrebbe infatti estratto dall’auto un cilindro di ferro che custodiva nel veicolo e si sarebbe scagliato contro la giovane.

Stando alla ricostruzione accusatoria, l’avrebbe colpita inizialmente due volte alla testa, protetta dal casco. Successivamente, quando la 24enne scese dalla motocicletta, le avrebbe inferto altri sette colpi tra la gamba e il fianco destro e il braccio sinistro, causandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.

Terminata l’aggressione, si sarebbe rimesso al volante dell’auto e sarebbe fuggito, evitando il tentativo di bloccaggio di un testimone che vide tutta la scena e che fu prezioso perché, insieme alla ragazza, riuscì a riconoscere l’anziano dalle fotografie che successivamente gli mostrarono i carabinieri.

Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate entro 15 giorni.

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