Spal
3 Luglio 2026
Il diesse Sandro Federico incrocia le dita. Intanto sul fronte societario, è tutta questione di formalità: argentini e maltesi pronti al passaggio di consegne davanti a un notaio romano

Ripescaggio, domanda depositata. Davanti all’Ars ci sono minimo cinque squadre

di Redazione | 2 min

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Il diesse Sandro Federico ha trascorso la giornata odierna a Roma, dove è andato per depositare formalmente la domanda di ripescaggio in Serie D dell’Ars et Labor. Il direttore sportivo ha voluto rendere pubblica la trasferta pubblicando una storia sul proprio profilo Instagram, segno di un impegno che la società intende portare avanti fino in fondo nonostante un contesto societario tutt’altro che definito.

La realtà dei numeri, però, invita alla prudenza. In graduatoria risultano infatti almeno cinque club posizionati davanti ai biancoazzurri, tutti con domanda di riammissione che sarà depositata: si tratta di Lascaris, Pordenone, Grassina, Fiorenzuola e Viareggio. Uno scenario che rende la strada verso la categoria superiore tutt’altro che agevole, pur senza escluderla del tutto.

Non è un caso che Federico si trovi a gestire il presente della squadra proprio mentre sul futuro della società incombono decisioni ben più grandi, che riguardano direttamente l’assetto proprietario. Proprio la cessione del club rappresenta l’altro grande tema di questi giorni. La trattativa che porterà l’Ars et Labor Ferrara nelle mani dell’imprenditore maltese Joseph Portelli è ormai alle battute finali: la due diligence condotta tra la proprietà argentina e i rappresentanti dell’acquirente è ben avviata, e le parti sono pronte ad apporre le firme definitive davanti a un notaio romano.

L’intenzione condivisa da entrambi i fronti è quella di arrivare alla chiusura dell’operazione entro venerdì della prossima settimana, data che segnerebbe l’avvio ufficiale della nuova gestione.

Per quanto riguarda la futura gestione operativa, Portelli dovrebbe affidarsi a un Ceo di propria stretta fiducia, affiancato da un gruppo dirigenziale che vedrebbe coinvolte diverse figure di origine ferrarese o comunque legate da tempo alla storia della Spal: un segnale di continuità con l’identità del club nonostante il cambio ai vertici. Resta sullo sfondo il nome di Mirco Antenucci, che continua a circolare in città in vista dei prossimi assetti societari. Sull’entità economica dell’operazione è ancora presto per sbilanciarsi, restando diverse variabili in gioco, ma un dato appare già acquisito: al di là dei risultati sportivi rimasti sotto le attese, la proprietà argentina lascerà Ferrara con una plusvalenza economica rilevante rispetto all’investimento iniziale.

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