Copparo
2 Luglio 2026
Gli operatori di piazza del Popolo e piazza della Libertà contestano il progetto "Rigenera Copparo 01": "Persi 88 stalli, penalizzati cittadini, attività e persone fragili"

Copparo, commercianti contro la riduzione dei parcheggi: “Promessa tradita, centro a rischio”

di Redazione | 3 min

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Copparo. I commercianti di piazza del Popolo e piazza della Libertà a Copparo vogliono spiegare perché quella dei parcheggi “non può essere liquidata come una semplice diversa interpretazione del progetto”. Per loro si tratta di “una promessa tradita” perché “ai cittadini e agli operatori economici era stato detto che la riduzione dei posti auto sarebbe stata minima, mentre oggi i numeri raccontano una realtà completamente diversa”.

Spiegano, in una nota, che “i parcheggi di piazza del Popolo non servono soltanto piazza del Popolo e non servono solo ai clienti delle attività commerciali”. “Servono anche – aggiungono – alle attività e ai servizi di Piazza della Libertà, via Roma, via XX Settembre, via Alighieri, e servono ai pazienti degli ambulatori medici, alle farmacie, agli studi professionali, ai commercialisti, agli studi legali e alle attività ausiliarie delle professioni sanitarie”.

Ritengono che “ridurre drasticamente i parcheggi” significhi “indebolire l’accessibilità dell’intero cuore vitale, commerciale e sociale di Copparo”.

Parlano apertamente di “tradimento” da parte della giunta di Copparo che “negli incontri pubblici sul progetto ‘Rigenera Copparo 01′” aveva “rassicurato cittadini e operatori economici sostenendo che, al massimo, sarebbero stati soppressi ‘cinque o sei posti'”.

“Fortunatamente – affermano – a quegli incontri hanno partecipato molte persone, quindi sono in tanti a ricordarlo. Oggi siamo davanti a una piazza che ha perso più della metà della sua capacità di sosta”.

Grazie anche alle fotografie disponibili in rete, i commercianti di Copparo fanno sapere di aver ricostruito la situazione dei parcheggi in piazza del Popolo prima e dopo i lavori. “Prima dell’intervento iniziato nel novembre del 2024 – dicono -, piazza del Popolo disponeva di 166 stalli di sosta. Oggi i posti disponibili sono 78, concentrati soltanto nelle due ali laterali, a levante e a ponente. Significa che all’appello mancano 88 parcheggi, cioè il 53%”.

“Anche se venissero ripristinati i tanto discussi 36 posti centrali – aggiungono -, compresi i due stalli riservati alle persone con disabilità che oggi mancano in quella parte della piazza, il saldo resterebbe comunque pesantissimo: 52 posti in meno, pari al 30% rispetto alla situazione precedente. Non solo: gli stessi stalli riservati alle persone con disabilità risultano già oggi ridotti del 30%”.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che ritengono più gravi. “Perché – spiegano – la riduzione dei parcheggi non colpisce tutti allo stesso modo. Penalizza soprattutto chi ha più bisogno di vicinanza: persone anziane, cittadini con difficoltà motorie, persone fragili, familiari che accompagnano chi non può camminare a lungo”.

E ancora: “Per qualcuno ‘poche centinaia di metri’ possono sembrare nulla. Per un anziano, per una persona con disabilità, per chi cammina con fatica o deve accompagnare un familiare fragile, possono diventare una barriera concreta. Soprattutto nelle giornate di gran caldo o nei giorni di pioggia, quando tutti prendono la macchina, andare in farmacia, dal medico, in banca, al bar, in edicola, nei negozi o nei locali del centro può trasformarsi in un percorso a ostacoli”.

“Da un governo locale di centrodestra – concludono – ci si aspettava più ascolto verso le categorie produttive, più attenzione verso le partite iva, più considerazione per chi ogni mattina alza una serranda, paga affitti, tasse, bollette, stipendi e contributi, tenendo vivo il centro del paese. Ci si sarebbe aspettato rispetto per i commercianti, ma anche per i loro clienti, che non sono numeri dentro una relazione tecnica: sono persone con le loro esigenze quotidiane e le loro fragilità”.

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