Copparo. La Casa della Comunità “Terre e Fiumi” di Copparo mercoledì 1° luglio ha aperto le porte alla cittadinanza: un evento, promosso dall’Azienda Usl di Ferrara con il patrocinio del Comune, per far conoscere al pubblico i servizi attivi, i professionisti che vi lavorano, la struttura sanitaria riqualificata a seguito di interventi di ammodernamento.
Ricco il programma di attività che ha animato la struttura nell’intera giornata: dalle 9.30 e fino alle 19.30 visite guidate alla struttura di 1 ora per conoscere – attraverso un percorso studiato – i servizi attivi, i professionisti che vi lavorano e visitare in anteprima gli spazi rinnovati.
I visitatori hanno avuto la possibilità di partecipare a consulenze formative e informative, incontrare infermieri di famiglia e di comunità (Ifec), personale dell’Assistenza Domiciliare Integrata (Adi), fisioterapiste, ostetriche e psicologhe di comunità, professionisti Uoc Screening oncologici, 118 e componenti dei Comitati Consultivi Misti (Ccm) aziendali.
Presenti, inoltre, le Associazioni del Terzo Settore: Adico, Admo, Aido, Ail, Andos, Auser, Avis e Lilt.
Il pomeriggio è stato dedicato all’Inaugurazione della Casa della Comunità ristrutturata, alla presenza della direttrice generale Aziende Sanitarie ferraresi Nicoletta Natalini e del sindaco di Copparo Fabrizio Pagnoni.
All’apertura dell’inaugurazione la direttrice Natalini ha sottolineato come “Il nome della struttura di Copparo “Casa della Comunità” esprime il significato più profondo del luogo in cui ci troviamo oggi, Questa è la Casa di tutti noi: Associazioni, popolazione, Istituzioni e professionisti trovano qui la risposta ai bisogni di vita. Una risposta che si costruisce insieme, con le relazioni. Vedere oggi tanta gente qui, oggi, per questa celebrazione così importante è per me motivo di orgoglio”.
“La Casa della Comunità di Copparo, con i cantieri Pnrr, ha affrontato una sfida importante che oggi, possiamo affermarlo, è vinta – ha dichiarato il sindaco Pagnoni – Riteniamo che su Copparo dovremo pensare, con sempre maggiore assiduità, a servizi per la terza età e come Amministrazione saremo sempre al fianco delle associazioni e dell’azienda per la nostra struttura, simbolo forte della tenuta dei servizi sul territorio”.
La Casa della Comunità di Copparo ha fatto parte dei lavori di riqualificazione, miglioramento e mantenimento finanziati con fondi Pnrr per circa 3,9 milioni di euro. L’obiettivo è stato la riqualificazione energetica di tutto il nuovo poliambulatorio tramite la sostituzione di tutti gli infissi, la realizzazione di un nuovo impianto di condizionamento e adeguamento alle norme di prevenzione incendi; un’area poliambulatoriale da destinare sia ad attività di tipo ambulatoriale sia attività di tipo sociosanitario.
La giornata si è conclusa con il Convegno “La Casa della Comunità “Terre e Fiumi” di Copparo tra passato, presente e futuro”, con l’intervento di Marilena Bacilieri, direttrice Distretto Socio Sanitario Centro Nord, le relazioni “L’Ospedale “San Giuseppe” di Copparo: un valore nella storia del territorio” di Roberto Pavinati, docente di storia dell’arte e Divulgatore di cultura) e “Dall’Ospedale alla Casa della Comunità: i lavori di ristrutturazione” di Giovanni Peressotti, direttore Dipartimento Tecnico Aziende Sanitarie ferraresi e la presentazione dei servizi della Casa della Comunità “Terre e Fiumi”, da parte di oltre una decina di professionisti delle Aziende Sanitarie ferraresi.
“Oggi inauguriamo la nostra Casa della Comunità Terre e Fiumi di Copparo: una casa rinnovata, ristrutturata – ha sottolineato Marilena Bacilieri, direttrice del distretto centro nord. – Rappresenta un ponte tra il vecchio ospedale, la Casa della Salute e la Casa della Comunità attuale. È ricca di servizi e di professionisti che lavorano in squadra, accogliendo moltissime persone e rispondendo ai bisogni di salute.
L’appuntamento è ora per il 25 settembre alle ore 15, durante Settembre Copparese, con il secondo “Porte Aperte” a Copparo: i servizi all’interno di questa Casa della Comunità sono tantissimi e in una sola giornata non era possibile presentarli tutti”.