In un anno 600 arresti cardiaci in provincia di Ferrara
In un anno sono stati registrati 602 casi di arresto cardiocircolatorio nella provincia di Ferrara, corrispondenti a circa l'1% degli interventi complessivi del servizio di emergenza
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Il complesso di Palazzo Diamanti e della Pinacoteca Nazionale compie un passo in avanti per quanto riguarda la capacità di raccontare le proprie bellezze a tutti i cittadini, grazie alla nuova guida della collana 'I Love My', redatta con immagini e pittogrammi volti ad aprire la conoscenza del complesso monumentale anche alle persone con disagi espressivi
Il 118 torna in piazza, anzi, nelle piazze, in occasione di “Viva! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare”, la campagna nazionale di sensibilizzazione in programma da lunedì 12 a domenica 18 ottobre
Il 17 e 18 ottobre torna Ferrara Monumenti Aperti, la manifestazione che porta alla scoperta dei luoghi di interesse storico e architettonico, grazie a visite gratuite eccezionalmente condotte da studentesse e studenti
Rifiuti pericolosi conservati senza separazione, classificazione ed etichettatura, assenza delle autorizzazioni per le emissioni in atmosfera e irregolarità nella tracciabilità dei materiali di scarto
Il numero dell’11 giugno di Nature ha dedicato la copertina al primo risultato dell’esperimento Juno (Jiangmen Underground Neutrino Observatory), il rivelatore di neutrini di nuova generazione entrato in funzione nell’agosto 2025 nella Cina meridionale, frutto di una collaborazione internazionale che riunisce oltre 700 ricercatori di 75 istituzioni in 17 paesi. Tra i coautori dell’articolo c’è il team del Laboratorio di Tecnologie Nucleari Applicate all’Ambiente del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara e della Sezione di Ferrara dell’Infn, che partecipa alla collaborazione fin dalle sue origini contribuendo con la propria esperienza nello studio dei geoneutrini, le particelle prodotte dalla radioattività naturale del nostro pianeta.
L’obiettivo di Juno è misurare con precisione senza precedenti gli antineutrini prodotti dai reattori nucleari, i geoneutrini emessi dall’interno della Terra e i neutrini provenienti dal Sole, per rispondere ad alcune delle domande ancora aperte della fisica fondamentale, prima fra tutte quella sull’ordinamento delle masse dei neutrini. Il rivelatore, una sfera di acrilico contenente 20000 tonnellate di scintillatore liquido osservata da oltre 45000 fotomoltiplicatori, ha già superato le aspettative: con i primi 59 giorni di dati ha misurato due dei parametri che governano le oscillazioni dei neutrini, sin2θ12 e Δm221, migliorando di un fattore 1.6 la precisione ottenuta combinando tutte le misure raccolte in oltre vent’anni di esperimenti.
“L’Infn ha creduto in questa impresa fin dall’inizio e la sostiene da oltre un decennio con un finanziamento cospicuo, che lo rende il secondo contributore internazionale dell’esperimento”, commenta Roberto Calabrese, direttore della Sezione Infn di Ferrara. “La nostra sezione è attiva nella collaborazione dal 2015 ed è stata tra le fondatrici dell’esperimento: un impegno di lunga data che condividiamo con altre sei sezioni italiane e con i Laboratori Nazionali di Frascati, e che oggi vediamo ripagato da un risultato di assoluto rilievo”.
“Questo risultato è la punta di un iceberg di attività di ricerca in cui il Dipartimento è leader a livello internazionale», osserva Paolo Natoli, direttore del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara. “Il nostro investimento sui giovani passa attraverso numerose borse di dottorato e una laurea magistrale in lingua inglese, che quest’anno hanno attratto molti studenti e giovani ricercatori dall’estero. Ed è anche grazie all’entusiasmo, alla passione e alle competenze di questi giovani che risultati come questo diventano possibili”.
“A Ferrara coordiniamo l’analisi dei geoneutrini, un ambito in cui il nostro laboratorio ha una lunga tradizione e al quale Juno dedicherà misure specifiche nei prossimi anni”, racconta Virginia Strati, che coordina il gruppo internazionale della collaborazione dedicato all’analisi dei geoneutrini. “Sono inoltre particolarmente lieta di annunciare che dal 19 al 23 ottobre 2026 Ferrara ospiterà il meeting europeo della collaborazione: accoglieremo un centinaio di scienziati da tutto il mondo, a conferma del ruolo che il nostro gruppo si è ritagliato all’interno dell’esperimento”.
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