Economia e Lavoro
26 Giugno 2026
Al polo di Casaglia sono in corso i lavori per il raddoppio della potenza geotermica a servizio della rete di teleriscaldamento

Hera investe 230 milioni in provincia di Ferrara

di Redazione | 3 min

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Il Gruppo Hera ha presentato ai sindaci e agli amministratori dei 17 comuni serviti nel territorio ferrarese il Piano industriale al 2029. Secondo quanto illustrato dal presidente esecutivo Cristian Fabbri e dall’amministratore delegato Orazio Iacono, Hera investirà nel periodo 2025-2029 complessivamente oltre 5,5 miliardi di euro, di cui più di 230 milioni in provincia di Ferrara (con un incremento di circa 10 milioni rispetto al precedente Piano al 2028).

Di questi, oltre 90 milioni saranno destinati al ciclo idrico integrato, più di 60 milioni allo sviluppo del teleriscaldamento, circa 40 milioni alla rete di distribuzione gas e quasi 30 milioni all’area ambiente.

La delegazione dei sindaci dopo l’incontro è stata accompagnata al polo di Casaglia, dove sono in corso i lavori per il raddoppio della potenza geotermica a servizio della rete di teleriscaldamento del capoluogo.

Quanto alla distribuzione di valore economico agli stakeholder dei territori serviti: nel 2025 nella sola provincia di Ferrara la ricchezza distribuita a lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione e fornitori ha superato i 100 milioni di euro.

A livello di Gruppo nel periodo 2025-2029 la filiera delle reti sarà interessata da un piano di investimenti per circa 3,1 miliardi (pari al 57% del totale): oltre 1,8 miliardi saranno destinati al ciclo idrico integrato, circa 1,1 miliardi saranno investiti nella distribuzione gas ed energia elettrica e 200 milioni per lo sviluppo del teleriscaldamento.

Su quest’ultimo fronte rientra il progetto del Gruppo Hera di raddoppio della potenza geotermica in corso proprio a Ferrara: un modello di mix energetico sostenibile a supporto della decarbonizzazione.

A Ferrara la rete di teleriscaldamento è infatti alimentata principalmente da fonte geotermica e, una volta terminato l’intervento nel sito di Casaglia, per un investimento di oltre 50 milioni di euro in parte coperti da fondi Pnrr, la potenza geotermica passerà da 16 MW a 32 MW circa.

In particolare, si è di recente conclusa la perforazione di un nuovo pozzo, mentre prosegue in città l’ampliamento della rete. In questo modo si ridurrà sensibilmente l’apporto di calore da caldaia a gas, garantendo a regime un risparmio di energia primaria fossile di oltre 6.500 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno (l’80% in meno rispetto alla configurazione attuale) e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 15.000 tonnellate annue (equivalente a eliminare l’impatto energetico di 5.600 appartamenti alimentati a gas naturale).

PRESENTAZIONE PIANO INDUSTRIALE HERA
FERRARA 25-06-2026
FOTO FILIPPO RUBIN

Secondo il Piano, a Ferrara quasi il 100% della produzione di calore sarà quindi rinnovabile, in parte grazie alla geotermia e in parte grazie al calore prodotto dal termovalorizzatore.

Complessivamente, le reti del territorio della provincia di Ferrara nel periodo 2025-2029 saranno interessate da un piano di investimenti da quasi 200 milioni di euro.

La maggior parte, oltre 90 milioni di euro, è concentrata sul servizio idrico integrato, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le perdite di rete che già oggi sono pari a un terzo della media nazionale. Gli interventi per aumentare l’efficienza dei processi di depurazione e delle reti fognarie dovrebbero consentie, inoltre, di massimizzare la sostenibilità nella gestione delle acque reflue.

Prevista anche la progressiva sostituzione dei contatori acqua e gas con dispositivi di ultima generazione in grado di garantire un monitoraggio costante delle reti, una gestione più efficiente e una fatturazione accurata basata sui consumi effettivi: la loro tecnologia avanzata consentirà l’analisi tempestiva di perdite e malfunzionamenti.

Infine, sempre nella provincia di Ferrara, primo capoluogo in Italia per raccolta differenziata dei rifiuti urbani (88%), il Gruppo investirà nel quinquennio nell’area ambiente quasi 30 milioni di euro, ripartiti tra trattamento e recupero (circa 20 milioni) e raccolta e spazzamento, finalizzati all’adeguamento dei servizi ambientali e a interventi sull’impiantistica locale a servizio dell’economia circolare.

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