“Un Piano opere da oltre 30 milioni di euro è la dimostrazione di una città che cresce. E se tra le voci più importanti ci sono la rigenerazione urbana, le strade e i marciapiedi, gli impianti sportivi e la messa in sicurezza delle scuole, significa che la città cresce anche nella giusta direzione”.
Queste le parole del vicesindaco di Ferrara Alessandro Balboni durante la presentazione del Piano opere della città per l’anno 2026. Un Piano che cuba complessivamente 30,1 milioni di euro e che vede come prima voce la rigenerazione della città.
A questa sono dedicati quasi 14 milioni di euro comprensivi di fondi comunali e fondi ministeriali o di altri enti. Tra le più evidenti ci sono la riqualificazione del Mercato Coperto (10,5 milioni), la rigenerazione dell’area Ex Amga (2,5 milioni), la riqualificazione dell’ex tracciato ferroviario (700mila euro + 300mila euro illuminazione).
Sul versante dei cantieri attivi in città, a queste opere vanno aggiunte anche il proseguimento dei cantieri del Pnrr (a cui il Comune contribuirà per 3.460.000 euro già previsti come contributo per il completamento dei progetti relativi all’Aeroporto, ad alcuni edifici scolastici, al Centro per l’Impiego e altri) e i cantieri della strategia Look Up Atuss Ferrara che sta concludendo proprio in queste settimane le prime opere, ma le cui quote a carico del Comune sono state già erogate negli anni precedenti (contenute quindi nei precedenti documenti).
“Siamo orgogliosi delle scelte fatte e delle priorità che abbiamo deciso di dare orientando gli investimenti pubblici con attenzione alle richieste dei cittadini e alla necessità di rispondere alle nuove sfide. Nel piano vedete infatti più di 13 milioni di opere di rigenerazione di cui fanno parte la trasformazione dell’ex Amga da non luogo a ricucitura urbana accessibile, la rigenerazione del Mercato coperto e l’importante opera di recupero e restituzione alla città dell’ex tracciato della ferrovia nel tratto che è stato appena interrato – ha spiegato il vicesindaco -. Si tratta di tre spazi urbani da riportare alla vita sociale della città per valorizzare le risorse di Ferrara e renderla sempre più attrattiva. Pensiamo all’evidente valore aggiunto che darà, anche in termini turistici, la presenza in città di un luogo moderno e attuale, capace di promuovere i sapori e le tradizioni del territorio”.
Il Piano opere del Comune di Ferrara prevede anche 3,7 milioni per il miglioramento di strade e marciapiedi e ulteriori interventi legati alla mobilità. In particolare sono previsti 2,3 milioni di euro per la manutenzione delle strade e 600mila euro per la riqualificazione dei marciapiedi, oltre ad altri investimenti che interessano in particolare il miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale (350mila euro), la sicurezza urbana nelle frazioni (100mila euro) e l’allargamento della ZTL medioevale (70mila euro). Insieme a queste voci sono previsti anche 150mila euro per l’abbattimento di barriere architettoniche, 210mila euro per l’impianto antincendio della Biblioteca Bassani e i lavori di ripristino per i danni da grandine alla Fiera per altri 220mila euro.
“Questa parte del Piano non è meno importante, anzi. Insieme ai grandi progetti c’è la qualità della vita dei cittadini da mettere al primo posto – ha continuato il vicesindaco – ed è per questo che abbiamo deciso di investire oltre 3,7 milioni di euro nella manutenzione delle strade e dei marciapiedi, con l’obiettivo di garantire ai ferraresi una quotidianità migliore e positiva. Chiudere una buca, rendere accessibile un marciapiede, mettere in sicurezza una strada, non solo del centro di Ferrara ma anche delle nostre bellissime e importanti frazioni significa rispondere al bisogno che ha la nostra città di una manutenzione continua e si tratta, come sanno anche i cittadini, di una delle sfide più complicate a cui ogni pubblica amministrazione è chiamata annualmente. Abbiamo lavorato con attenzione per rispondere alle esigenze dei cittadini di tutte le età, delle categorie produttive e di chi sceglie la mobilità dolce e continueremo a farlo anche nei prossimi anni garantendo sempre il massimo ascolto e la condivisione delle scelte con chi vive tutti i giorni il territorio”.
Il Piano opere prevede inoltre quasi un milione di euro per la manutenzione degli edifici scolastici, che prevedono adeguamenti antincendio (185mila euro), messa in sicurezza degli edifici (500mila euro), manutenzioni straordinarie e coperture (250mila euro). A questi importi si aggiungono 1,4 milioni di euro dedicati al settore Sport, in particolare alla riqualificazione del Palaboschetto (850mila euro), la manutenzione degli impianti sportivi (500mila euro) e gli interventi sullo Stadio cittadino (50mila euro).
“L’attenzione allo Sport e alla sicurezza nelle scuole è un dovere primario che sentiamo da amministratori: significa dare il giusto valore a bambini e ragazzi e al loro diritto di formarsi e stare insieme in luoghi sicuri. Gli oltre due milioni di euro dedicati a questi due settori sono un segnale forte della nostra attenzione al futuro delle giovani generazioni, soprattutto in questo periodo difficile per i giovani che hanno ora come mai necessità di trovare proprio nello sport e nella scuola punti di riferimento per la loro crescita”, ha commentato il vicesindaco.
Ultimo ma non ultimo l’investimento da quasi 4 milioni di euro per valorizzare la storia della città, suddiviso in 693 mila euro per Palazzo Massari, 800mila euro per il Teatro Cinema Boldini, 230mila euro per il Museo del Risorgimento e della Resistenza e 600 mila euro complessivi per il restauro e la manutenzione di edifici monumentali e l’efficientamento energetico degli edifici storici.
“Dedicare attenzioni e risorse al nostro patrimonio – ha concluso il vicesindaco Balboni – è un onore oltre che un dovere per la nostra amministrazione: Ferrara è un gioiello che risplende a livello nazionale e internazionale anche grazie alle sue tradizioni culturali, monumentali e artistiche a cui vogliamo e dobbiamo garantire la massima cura. L’identità della nostra città passa anche attraverso queste scelte di tutela e valorizzazione del patrimonio e della storia cittadina”.
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