Le foto scattate da Alleanza Verdi Sinistra e Possibile alla sede del centro sociale La Resistenza, vogliono testimoniare e raccontare “l’abbandono e il degrado nel quale la furia ideologica dell’Amministrazione Comunale ha fatto precipitare” quel luogo.
La Resistenza era frequentata “da persone di età diverse, del quartiere e non; un presidio sociale di ritrovo, di produzione e fruizione culturale, ma anche semplicemente un posto dove giovani e anziani giocavano a carte e chiacchieravano”.
“Prima – dicono Avs e Possibile Ferrara – è stata buttata fuori l’associazione che lo gestiva, poi il Comune ha fatto il possibile per evitare di concordare un piano di ristrutturazione dell’edificio, infine ha inserito lo stabile nell’elenco dei beni da alienare”.
Ma soprattutto denunciano il “completo disinteresse” dimostrato successivamente. Un disinteresse che ha prodotto “un’area degradata in pieno centro”.
“L’ultimo forte temporale – raccontano – ha provocato il crollo di un grosso ramo di un albero, che da settimane ostruisce l’entrata e la vista. Nel disinteresse totale dell’amministrazione. L’edificio continua ad ospitare la biblioteca, dedicata allo scrittore e giornalista Stefano Tassinari, il cui patrimonio librario è, ormai inutilmente, inserito nel sistema bibliotecario provinciale. Anche la biblioteca è abbandonata a sé stessa”.
Il quartiere così “non solo ha perso uno spazio prezioso” ma “si ritrova ora con un’area degradata della quale nessuno si occupa, dove, segnalano i residenti, proliferano topi e bisce, a pochi passi dalla scuola Guarini”.
“La scelta più razionale e rispettosa – sostengono Avs e Possibile – sarebbe quella di tornare indietro, togliere La Resistenza dai beni pubblici alienabili e concordare un Piano che la restituisca all’associazione che la gestiva e alla funzione sociale che ha avuto per decenni”.
Non si fanno però illusioni e concludono: “Questa amministrazione ha già dato prova di scegliere sempre la via più facile e quella meno efficace”.
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