Attualità
19 Giugno 2026
Con la consegna dei titoli di Dottore di Ricerca e la premiazione delle 14 migliori tesi si chiude la PhD Week 2026 dell’Università di Ferrara

Unife celebra 116 nuove dottoresse e nuovi dottori di ricerca

di Redazione | 5 min

Leggi anche

Ferrara sempre più anziana e fragile. Preoccupano giovani, povertà e solitudine

Una provincia sempre più anziana, giovani in difficoltà, famiglie fragili e un volontariato chiamato a rinnovarsi. È questa la fotografia emersa dal percorso partecipato promosso dal Forum Terzo Settore Ferrara insieme a Csv Terre Estensi e Iress, i cui risultati sono stati presentati durante l'assemblea annuale del Forum Terzo Settore Ferrara

Una settimana dedicata al valore della ricerca, alla formazione delle nuove generazioni di studiose e studiosi e al ruolo strategico del dottorato per il futuro dell’Università e della società. Si è conclusa oggi la PhD Week 2026, serie di iniziative dedicate al dottorato di ricerca promossa dall’Istituto Universitario di Studi Superiori IUSS – Ferrara 1391 dell’Università di Ferrara. La sette giorni è culminata oggi nello Iuss Day 2026 con la consegna dei titoli di Dottore di Ricerca e la premiazione delle migliori tesi dell’anno 2026.

Nella cerimonia sono state celebrate le Dottoresse e i Dottori di Ricerca del 38° ciclo: in totale 116 hanno conseguito il titolo, di cui 62 presenti alla giornata. Spazio anche al riconoscimento del merito scientifico, con la premiazione delle migliori tesi di dottorato, una per ciascun corso del 38° ciclo: 14 le tesi premiate, di cui 13 rappresentate durante la cerimonia.

“Lo Iuss Day – ha dichiarato la rettrice Laura Ramaciotti – è un momento importante nella vita delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori, perché conclude un percorso formativo impegnativo e segna il passaggio da studenti a studiosi. L’Università li ha preparati affinché possano mettere conoscenze e competenze al servizio della società ed essere portatrici e portatori di idee, innovazione, cultura e originalità: un grande onore e un grande onere, di cui essere consapevoli e fieri, così come l’Ateneo è orgoglioso di loro”.

“Le rilevazioni di Almalaurea sui nostri corsi – aggiunge – confermano la qualità del percorso dottorale Unife: il 93,2% delle Dottoresse e dei Dottori di Ricerca è impiegato in professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, l’87% ritiene l’esperienza dottorale efficace per la propria attività lavorativa e il 68,6% ha svolto esperienze di formazione e ricerca all’estero. Sono risultati che raccontano il valore del dottorato per le persone, per l’Ateneo e per il sistema economico, produttivo, culturale e sociale”.

“Le Dottoresse e i Dottori di Ricerca – prosegue il direttore dello Iuss Vincenzo Guidi – sono formati per sviluppare competenze oggi fondamentali: saper affrontare la complessità, muoversi in scenari in continua evoluzione, adattarsi rapidamente alle nuove tecnologie, lavorare in gruppo e assumere responsabilità di coordinamento e leadership. Sono capacità sempre più richieste non solo nel mondo della ricerca, ma anche nelle imprese, nelle aziende tecnologiche e nei contesti internazionali. In questi anni l’Università di Ferrara ha creduto con convinzione nel dottorato, investendo risorse crescenti e arrivando a raddoppiare i fondi complessivamente destinati a questo ambito strategico”.

Lo Iuss Day è stato anche l’occasione per richiamare il percorso di crescita e consolidamento del dottorato all’Università di Ferrara.

I dati evidenziano un investimento crescente dell’Ateneo, con il finanziamento di Ateneo passato da 1,3 milioni di euro nel 2022 a 1,9 milioni di euro nel 2025, e una popolazione dottorale che negli ultimi anni si è mantenuta su numeri significativi: 573 iscritti nel 2022, 612 nel 2023, 631 nel 2024 e 608 nel 2025. In crescita anche la mobilità, con 90 dottorande e dottorandi in mobilità nel 2025, rispetto ai 44 del 2022.

Sul piano della qualità, dell’impatto e della valorizzazione, lo Iuss registra oltre 140 accordi con enti pubblici e imprese nel triennio 2024-2026 e un tasso di occupazione a un anno dal titolo pari al 96,5%, superiore alla media nazionale e regionale. È stato inoltre riconosciuto come Best Practice dagli esperti dell’agenzia di valutazione Anvur ed equiparato alle migliori scuole dottorali europee da un Advisory Board composto da esperti internazionali.

A ventuno anni dalla nascita dello IUSS – Ferrara 1391, il sistema della formazione dottorale dell’Università di Ferrara si presenta come una realtà consolidata nel territorio, come dimostrano gli oltre 140 accordi attivi per il finanziamento delle borse di studio.

I dati occupazionali confermano l’efficacia del percorso formativo. A un anno dal conseguimento del titolo, il 96,5% delle dottoresse e dei dottori di ricerca di Unife risulta occupato, una percentuale superiore di circa quattro punti rispetto alla media nazionale. La maggior parte degli occupati (93,2%) svolge professioni intellettuali, scientifiche o ad alta specializzazione, mentre circa il 31% ha un contratto a tempo indeterminato, dato che supera di circa sei punti la media italiana. Significativa anche la presenza nel settore privato: il 37% dei dottori di ricerca lavora infatti in attività ad elevata qualificazione all’interno delle imprese, contro una media nazionale del 30%.

Molto positivo anche il giudizio sull’esperienza formativa: l’87% dei dottori di ricerca considera il percorso dottorale efficace o molto efficace per la propria attività professionale. Sul fronte dell’internazionalizzazione, quasi sette dottorandi su dieci (68,6%) hanno svolto esperienze di studio o ricerca all’estero, una quota superiore di oltre dodici punti percentuali rispetto alla media nazionale. In due casi su tre queste esperienze hanno avuto una durata pari o superiore a sei mesi.

L’Ateneo continua inoltre a investire sul dottorato. Per il 2026 sono previsti oltre 5,3 milioni di euro destinati alle borse di dottorato, dei quali circa il 55% coperto da fondi ministeriali vincolati. Negli ultimi tre anni le borse finanziate direttamente dall’Università sono aumentate di oltre il 15%, passando da 61 a 70, mentre il contributo diretto dell’Ateneo è cresciuto di circa un milione di euro tra il 2023 e il 2026. Parallelamente sono aumentate anche le risorse destinate allo IUSS per attività formative, residenzialità e mobilità internazionale.

Tra le novità annunciate per il prossimo ciclo dottorale figura l’aumento della borsa mensile netta a 1.300 euro. L’Università ha inoltre deciso di rafforzare il sostegno alla residenzialità, prevedendo tre nuovi posti letto che si aggiungeranno ai 23 già disponibili, con particolare attenzione alle dottorande e ai dottorandi provenienti da altre regioni o dall’estero, in risposta alle crescenti difficoltà del mercato abitativo locale.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com