di Caterina Spadi
Dal 16 al 20 giugno ritornano, presso il Centro di Promozione Sociale Il Parco, gli Emergency Days, occasione di ritrovo per sensibilizzare ed educare su tematiche dimenticate e promuovere gli ideali di pace e rispetto dei diritti umani.
Le attività previste e gli intenti della manifestazione sono stati illustrati in conferenza stampa da Antonella Strammiello, coordinatrice gruppo Emergency Ferrara, Marco Zavagli, direttore di estense.com (media partner della manifestazione), e Andrea Marra per Avis Ferrara.
La prima novità di questa sedicesima edizione risiede nel titolo. “Per la prima volta da Roma – spiega Strammiello – ci hanno chiesto di dare un titolo alla nostra manifestazione e abbiamo scelto «Fuori fuoco: vite senza voce». Non tutte le vite contano allo stesso modo, purtroppo. Alcune restano fuori dallo sguardo, dal racconto, dalle scelte. Proveremo a rimetterle a fuoco, riportandole al centro attraverso incontri, musica live, mostre fotografiche, libri e attività per tutte le età”.
Gli incontri, infatti, sono stati pensati per consentire la creazione di uno spazio in cui anche coloro che vengono dimenticati possano essere visti e ascoltati, facendo luce su argomenti scomodi e aprendo gli occhi sulle sempre crescenti realtà che non ricevono sufficiente sfogo mediatico. Al centro di tutto, l’umanità, declinata in tutte le sue forme, celebrata e instillata, perché possa lasciare una traccia nelle coscienze e creare consapevolezza comune.
Le cinque giornate di Emergency Days si compongono di incontri pubblici dedicati ognuno ad un tema di attualità “dimenticato” e scomodo – crisi abitativa, storie di vita all’interno dei centri di permanenza per il rimpatrio, decostruzione del linguaggio bellico, Gaza e violenza di genere – ai quali seguiranno laboratori dedicati a famiglie e bambini, per concludere tra cibo e musica. Sarà inoltre accessibile una mostra pittorica con installazioni a cura dell’artista Renato Fregna, incentrata sul tema della disumanizzazione e mercificazione della vita umana.
Gli enti che hanno sostenuto la realizzazione di questa sedicesima edizione – Il Parco, estense.com, e Avis insieme a tanti sponsor privati come Quisisana, Cidas, Cgil-Spi e Auser – condividono la stessa visione: la creazione di una comunità in uno spazio di pace, per trasmettere spessore e ricchezza interiore.
Ed è a chi ha voluto sostenere economicamente la manifestazione, associazioni, enti, imprese e privati, che si rivolge Zavagli ringraziandoli e rinnovando l’appello ad “aiutare uno dei presidi democratici di questa città a continuare ad offrire giornate di arricchimento umano e culturale”.
Anche perché “dopo aver progressivamente ridotto il proprio contributo, quest’anno il Comune di Ferrara non ha dato nemmeno un euro per la manifestazione”.
Il programma di incontri – illustrato dalla referente di Emergency Ferrara Simona Cavallari – inizia questa sera e termina sabato. I dibattiti saranno ogni sera alle 19.30.
Il primo appuntamento, in programma questa sera, sarà dedicato alla crisi abitativa. Interverranno Alice Facchini, giornalista di Internazionale che ha curato diverse inchieste sul tema, il videomaker e fotografo Paolo Bertazza, che sta raccontando l’emergenza abitativa locale legata al grattacielo di Ferrara, e Paola Montedoro, referente del progetto “Nessuno Escluso” di Emergency a Milano.
L’incontro sarà moderato da Stefania Valbonesi. Nel corso della manifestazione sarà inoltre allestita la mostra pittorica con installazione “I bambini, i migranti e la guerra”, a cura di Renato Fregna.
Domani, mercoledì, si parlerà di “Cpr: vite invisibili”.
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