Cna – Dentro l’impresa
12 Giugno 2026
Il doppio decalogo è nato dal confronto tra imprenditori Cna e studenti dell'Iis Rita Levi Montalcini di Argenta

Dieci cose da fare (e quelle da non fare) per favorire il dialogo tra i giovani e le imprese: la proposta Cna per il prossimo anno scolastico

di Redazione | 3 min

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Mentre la scuola si avvia a conclusione, con scrutini ed esami di Stato, gli imprenditori Cna individuano strumenti innovativi per dialogare con i giovani, andare nelle scuole, fare orientamento al lavoro, in vista del prossimo anno scolastico.

E’ nato così il doppio decalogo di cose da fare, ma anche da non fare, per facilitare il dialogo tra i giovani e le imprese. L’hanno ideato un gruppo di ragazze e ragazzi dell’Iis Rita Levi Montalcini di Argenta, confrontandosi con un team di imprenditori dell’area Medio ferrarese (Argenta-Portomaggiore-Ostellato) di Cna sotto la guida di Upskill 4.0, società spin off dell’università Ca’ Foscari di Venezia che offre servizi di consulenza e innovazione alle piccole e medie imprese.

Quali sono i principi alla base del decalogo dei “DO” e dei “DON’T”? Per favorire il dialogo tra giovani e impresa servono ascolto reciproco, rispetto, chiarezza nella comunicazione e un approccio aperto e paritario, capace di valorizzare il contributo dei ragazzi e di coinvolgerli concretamente. Al contrario, a creare distanza e incomprensioni sono atteggiamenti di chiusura, disinteresse e superficialità: dalla mancanza di ascolto ai pregiudizi, fino a una comunicazione poco chiara o a modalità relazionali passive e poco rispettose.

Il punto veramente significativo è che questi principi — e il doppio decalogo che ne è nato — non provengono da una speculazione teorica, ma sono emersi direttamente dal confronto tra imprenditori e studenti all’interno del progetto “Storie di incontri”. Il percorso, sviluppato da Upskill 4.0, si è articolato in diverse fasi: prima focus group separati con studenti e imprese, poi un workshop finale congiunto, durante il quale giovani e imprenditori hanno riflettuto insieme su situazioni concrete — dalle visite in azienda ai colloqui di lavoro, fino ai momenti di feedback — individuando comportamenti e modalità capaci di favorire oppure ostacolare la relazione.

Il percorso nasce da un’iniziativa dell’Area Cna del medio ferrarese (Argenta, Portomaggiore Ostellato) coordinato da Amelia Grandi, responsabile dell’Area economica di Cna Ferrara.

“Perché abbiamo scelto di avviare questo progetto? – spiega la presidente del Medio ferrarese Paola Andreatti, imprenditrice nel settore dei serramenti – Perché affronta il tema delle relazioni all’interno dell’azienda sia dal punto di vista dei giovani, che si stanno preparando ad affacciarsi al mercato del lavoro, sia da quello degli imprenditori, che cercano nuovi potenziali collaboratori e  persone capaci di portare nuova linfa in azienda”.

Non è tutto: “Abbiamo bisogno – spiega Andreatti – di formare imprenditori in grado di parlare ai giovani, di capirli senza pregiudizi e di illustrare loro nel modo più efficace il mondo della piccola e media impresa. In questo modo potremo contribuire utilmente alle iniziative di orientamento al lavoro organizzate nelle scuole, con l’obiettivo non certo di fare propaganda alle nostre imprese, ma di aiutare questi giovani a trovare la propria strada”.

Il progetto, conclude Paola Andreatti, è nato nell’area del Medio Ferrarese perché qui è già presente una filiera produttiva della meccanica di precisione che ha bisogno di collaborare con la scuola e farsi ascoltare dagli studenti: “Ma il progetto è destinato a diventare un modello a livello provinciale, con l’obiettivo di formare gli imprenditori al dialogo e realizzare quegli obiettivi di incontro con i giovani che sono stati illustrati nel corso dell’assemblea provinciale di Cna”.

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