Agribus/Agrimove, il progetto sperimentale di mobilità della Sezione Territoriale di Ferrara della Rete del lavoro agricolo di qualità, assieme ad Ami Agenzia Mobilità di Ferrara, è stato premiato con il primo posto nella categoria Welfare-Inclusione-Sostenibilità dell’IoMobility Awards, una competizione dedicata ai progetti innovativi in ambito Smart Mobility.
Giunto alla V edizione, IoMobility Awards promuove la cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità nell’ecosistema della Smart Mobility in Italia; è un percorso pensato per individuare, selezionare, valorizzare e premiare i migliori servizi e progetti innovativi in tema di mobilità, capaci di distinguersi per unicità e creatività delle idee, benefici concreti, livello di usabilità e replicabilità del modello di business. Nella competizione 2026, sono state valutate 14 diverse categorie con 3 finalisti ciascuna.
Il progetto Agribus/Agrimove – La legalità si fa strada intende fornire un servizio di trasporto collettivo dedicato ai lavoratori agricoli nel territorio del Basso Ferrarese. Il progetto 2026 è attuato nell’ambito del programma Cambia-Fe (Capacitazione, Accesso, Mobilità per Bisogni di Inclusione e Autonomia a Ferrara), finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (Fami) e coordinato dalla Prefettura di Ferrara insieme ad Ami Ferrara e alla Sezione Territoriale di Ferrara della Rete del lavoro agricolo di qualità. Il progetto si caratterizza per gli aspetti legati al contrasto alla mobility poverty e alla diffusione del caporalato. Il progetto è stato premiato per la sua capacità di integrare obiettivi sociali, economici e di pubblico servizio; all’obiettivo specifico della lotta al caporalato si affianca la riattivazione socio-economica di territori marginali, caratterizzati da bassa densità abitativa e carenza di servizi con l’integrazione all’offerta del Trasporto Pubblico Locale in funzione della “specifica domanda di mobilità”. Inoltre, il progetto propone lo sviluppo di modelli di gestione pubblico-privata attraverso la capacità di integrare risorse e competenze.
Il prefetto Massimo Marchesiello sottolinea che: “Il riconoscimento ottenuto da Agribus/Agrimove testimonia il valore di un modello che abbiamo costruito con convinzione: un modello in cui la legalità non è solo un obiettivo dichiarato, ma un servizio concreto messo a disposizione dei lavoratori. Garantire il trasporto collettivo verso i luoghi di lavoro agricolo nel Basso Ferrarese significa anzitutto sottrarre i lavoratori alla dipendenza dai caporali, spezzando quel meccanismo di ricatto che si alimenta proprio dell’assenza di alternative. Il progetto è reso possibile dalla sinergia tra soggetti diversi per natura e missione: la Prefettura, che coordina e
garantisce la cornice di legalità; Ami Ferrara, che ha saputo trasformare un bisogno di mobilità in un servizio innovativo e replicabile; la Sezione Territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità, che rappresenta il presidio permanente contro lo sfruttamento nel settore; l’Inps, il cui apporto è stato determinante per accompagnare i lavoratori verso la piena emersione contributiva e il riconoscimento concreto dei loro diritti. A tutto questo si aggiunge lo sportello della Regione Emilia-Romagna, punto di accesso all’incontro regolare tra domanda e offerta di lavoro, con contratti trasparenti e tutele certe. Il quadro è completato dalle risorse del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, che attraverso il programma Cambia-Fe ha consentito di dare concretezza a un progetto che altrimenti sarebbe rimasto sulla carta. Questo premio ci dice che la strada è quella
giusta”.
Segue la direttrice Inps, Rosa De Simone: “Si tratta di un progetto innovativo, partito nel 2025 con il supporto organizzativo della Prefettura di Ferrara, che nasce per contrastare il fenomeno del caporalato e migliorare le condizioni di vita e lavoro nel settore agricolo, garantendo spostamenti sicuri e regolari e si inserisce in una strategia più ampia di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. È un servizio di trasporto di tipo noleggio con conducente, non di linea e gratuito per gli utenti, con percorsi programmati in base alle esigenze delle aziende aderenti con una capacità media giornaliera di circa 150 persone”.
Per Dario Bernardi, sindaco di Portomaggiore, “il primo premio ottenuto agli IoMobility Awards di Milano è un prestigioso riconoscimento a livello nazionale del lungo lavoro costruito, nel nostro territorio, in questi anni, assieme alla Prefettura, alla Rete del lavoro agricolo di qualità, ad Ami Ferrara, alle organizzazioni sindacali e datoriali e a tutti i soggetti coinvolti. La notizia del premio è anche sulla homepage del Ministero dell’Interno.
Agribus, presentato in Prefettura a Ferrara nel 2025 (foto), nasce da un’esigenza molto concreta del nostro territorio: quella di contrastare il caporalato e i fenomeni di sfruttamento che portano degrado e conflittualità sociale nella nostra cittadina, offrendo ai lavoratori agricoli un’alternativa sicura, legale e dignitosa per raggiungere i luoghi di lavoro, evitando mezzi di trasporto insicuri e incidenti”.
“Su temi complessi, come quelli dell’immigrazione, dell’integrazione e della legalità, crediamo fermamente che non servano slogan – aggiunge Bernardi -. Ma impegno reale, quotidiano, tangibile: non da soli, ma in collaborazione con le altre istituzioni e attori coinvolti. È questo il percorso che abbiamo scelto di portare avanti come Amministrazione, affrontando le criticità senza nasconderle, con umiltà e determinazione. I problemi si aggrediscono anche con la prevenzione, con progetti e azioni concrete come Agribus”.
Chiude Aldo Tarricone, amministratore unico di Ami: “Per l’Agenzia, un soggetto pubblico di piccole dimensioni, è stata una grande soddisfazione essere riconosciuti come innovativi in un contesto, soprattutto imprenditoriale, a grande livello di competitività come quello che ci ha premiato. È un premio che dà valore ad un territorio e alle competenze di Ferrara”.
Il gruppo di lavoro sta chiudendo i preparativi per l’edizione 2026, in partenza da metà giugno.
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