Spal
7 Giugno 2026
I dirigenti del club maltese frenano sull'affare: "Nessun accordo finalizzato, stiamo valutando diverse proposte"

Gli Ħamrun Spartans smentiscono: nessuna acquisizione dell’Ars et Labor, per ora

di Redazione | 2 min

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Arriva la prima smentita, e arriva direttamente da Malta. I dirigenti degli Ħamrun Spartans hanno negato che il presidente Joseph Portelli abbia completato l’acquisizione da 2 milioni di euro dell’Ars et Labor.

Secondo quanto riportato da TVM Sport, emittente televisiva pubblica maltese, i rappresentanti del club hanno precisato che nessun accordo è stato finalizzato e che al momento sono in corso valutazioni su diverse proposte, con trattative aperte con più soggetti. La smentita arriva a stretto giro rispetto alle indiscrezioni circolate nelle ore precedenti, secondo cui Portelli avrebbe comunicato ai soci durante l’assemblea generale annuale di venerdì di aver raggiunto un accordo per l’acquisto di un club militante nell’Eccellenza italiana.

Stando a quelle ricostruzioni, il presidente avrebbe parlato di una cifra da 2 milioni di euro per una società che in passato aveva disputato la Serie A, con l’intenzione di offrire ai calciatori maltesi un percorso di crescita una volta che il club avesse raggiunto la Serie C.

La stampa aveva identificato il club in questione nell’Ars et Labor, la società ferrarese nata per raccogliere l’eredità sportiva della Spal dopo che le difficoltà finanziarie avevano costretto lo storico club a cessare le proprie attività.

La situazione resta quindi in evoluzione. Le parole dei dirigenti maltesi non chiudono definitivamente la porta, ma ridimensionano sensibilmente le certezze delle ultime ore: da un’acquisizione data per compiuta si torna a un tavolo ancora aperto, con più interlocutori e nessun accordo scritto.

Sul fronte ferrarese, nel frattempo, il silenzio è totale. Come riportato da Lo Spallino, il direttore sportivo Sandro Federico ha smentito seccamente i contenuti dell’articolo del Times of Malta, ribadendo che la proprietà argentina non ha la minima intenzione di sedersi al tavolo con qualsivoglia gruppo di potenziali acquirenti — posizione già espressa con un netto “no” dal direttore generale Bruno Pradines durante l’incontro pubblico con i tifosi di due giorni fa.

Mancano tuttavia ancora le voci dirette del presidente e amministratore unico Andrés Marengo e del suo socio Juan Martin Molinari, entrambi attesi di rientro dall’Argentina nei prossimi giorni per avviare la programmazione della stagione 2026/2027. Per sapere se l’ipotesi Portelli abbia davvero un fondamento concreto, sarà probabilmente necessario aspettare il loro ritorno.

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