Politica
27 Luglio 2026
Calvano (Pd): "Il Piano Casa regionale prende forma. Una risposta concreta all'emergenza abitativa"

Casa, 325 alloggi da recuperare nel Ferrarese

di Redazione | 3 min

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Sono 325 gli alloggi della provincia di Ferrara inseriti dalla Regione Emilia-Romagna nell’elenco degli interventi ammissibili al finanziamento nell’ambito della prima linea del Programma regionale di recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale.

Gli interventi interessano dodici Comuni del territorio provinciale. Gli alloggi individuati sono: 252 a Ferrara, 21 a Portomaggiore, 13 a Cento, 8 a Fiscaglia, 7 a Codigoro, 6 ad Argenta, 4 a Bondeno, 4 a Mesola, 3 a Copparo, 3 a Ostellato, 2 a Jolanda di Savoia e 2 a Terre del Reno.

L’elenco approvato dalla Giunta regionale rappresenta una prima individuazione degli interventi finanziabili. Per il loro inserimento definitivo nel Piano, i Comuni e Acer dovranno confermare la volontà di procedere al recupero degli alloggi, secondo le modalità e le scadenze che saranno stabilite dalla Regione attraverso la successiva procedura di programmazione negoziata.

La prima misura del Piano Casa regionale dispone complessivamente, per tutta la regione, di 67 milioni di euro, di cui una fetta consistente sarà destinata al Ferrarese. Le risorse fanno parte di un programma più ampio di investimenti per le politiche abitative, che prevede interventi per circa 300 milioni di euro complessivi.

Gli immobili interessati sono prevalentemente alloggi Erp attualmente sfitti o inutilizzati, che saranno ristrutturati e temporaneamente destinati all’Edilizia residenziale sociale. Passeranno quindi, per la durata del programma finanziario, dall’edilizia residenziale pubblica all’edilizia residenziale sociale, per essere assegnati a canone calmierato a lavoratori e famiglie con redditi medi o medio-bassi. Al termine del programma gli alloggi torneranno alla destinazione ERP.

Gli interventi sono stati valutati da un apposito Nucleo regionale sulla base di criteri che tengono conto della riduzione dei consumi energetici e della decarbonizzazione, dei tempi necessari per la ristrutturazione, dei valori del mercato della locazione, del rapporto tra canone e costo dell’intervento e della vicinanza degli alloggi ai servizi e al trasporto pubblico. La graduatoria è stata quindi costruita sulla base del punteggio complessivo ottenuto da ciascun alloggio, privilegiando, a parità di punteggio, quello con il maggiore valore del canone annuo applicabile.

“Dopo l’approvazione della legge regionale delle scorse settimane, il Piano Casa dell’Emilia-Romagna, fortemente voluto dal presidente de Pascale e dall’assessore Paglia, comincia a prendere concretamente forma e avrà un impatto particolarmente significativo sul territorio ferrarese, sia nella città capoluogo sia in numerosi centri della provincia”, commenta Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico nell’Assemblea legislativa dell’Emilia- Romagna.

“Parliamo di 325 abitazioni oggi non utilizzate che potranno essere recuperate, rese più efficienti dal punto di vista energetico e restituite alla comunità attraverso affitti sostenibili. È una risposta concreta, costruita in collaborazione con i Comuni e con Acer, attraverso la quale la Regione vuole affrontare un’emergenza abitativa che riguarda sempre più famiglie, lavoratori e giovani. Ora è importante che gli enti coinvolti confermino gli interventi e procedano rapidamente con gli adempimenti necessari. Recuperare il patrimonio pubblico esistente significa offrire nuove opportunità abitative senza consumare altro suolo – specifica Calvano -, riqualificare gli immobili e riportare in disponibilità alloggi oggi vuoti. La casa è una condizione essenziale per la dignità delle persone, per la costruzione di una famiglia e per la possibilità di vivere e lavorare stabilmente sul nostro territorio”.

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