Nuovi pannelli decorativi realizzati dagli studenti dell’Istituto L. Einaudi di Ferrara per rendere più accoglienti gli spazi del Centro assistenza urgenza e dell’ambulatorio oncologico ON Connect della Casa della Comunità Cittadella San Rocco. È stato inaugurato giovedì mattina (28 maggio), il progetto “Il respiro della natura”, promosso dall’Azienda Usl di Ferrara in collaborazione con l’istituto scolastico ferrarese.
I pannelli sono stati ideati e realizzati dalle classi 4P, 4Q, 4R e 5Q, guidate dai docenti di grafica pubblicitaria Angela Lazzara, Alice Pontini, Beatrice Guerzoni e Luca Vatrano. Un intervento artistico pensato non solo per abbellire corridoi e ambienti sanitari, ma anche per contribuire a creare luoghi più accoglienti per pazienti, familiari e operatori.
Al taglio del nastro erano presenti, insieme agli studenti, Marilena Bacilieri, direttrice del Distretto Centro Nord, l’assessora comunale alle Politiche sociosanitarie Cristina Coletti, Carlotta Serenelli, direttrice facente funzione delle Cure Primarie, Luana Calabrò, direttrice dell’Oncologia Clinica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara, e Michela Trapella, responsabile della Casa di Comunità del Distretto Centro Nord.
Il progetto nasce dalla cooperativa scolastica E-Design3, accompagnata da Eleonora Gastaldi di Confcooperative, e ha già ricevuto una doppia menzione speciale nell’ambito di “Scoop – La cooperazione a scuola”, percorso promosso da Confcooperative Emilia Romagna con il contributo della Regione. Un riconoscimento assegnato per la capacitò di unire valori cooperativi, sensibilità sociale e cittadinanza attiva.
Il cuore dell’opera è un racconto visivo continuo: pannelli collegati tra loro seguono il viaggio simbolico di un cervo attraverso le quattro stagioni. Le atmosfere più fredde evocano la solitudine e la fatica del percorso oncologico; poi, progressivamente, la scena si apre alla luce, al calore, alla rinascita. Il cervo diventa così immagine di forza interiore, dignità e speranza.
“Coinvolgere i giovani studenti per migliorare e rendere più gradevoli gli spazi di cura è un passaggio molto importante”, ha sottolineato Bacilieri, ricordando i percorsi condivisi negli anni con l’Einaudi all’interno della Casa della Comunità San Rocco.
Per Coletti, le installazioni dimostrano che “la bellezza può essere parte integrante del percorso di cura”, perché contribuisce a creare ambienti più rassicuranti e un approccio più umano. Sulla stessa linea Calabrò, che ha evidenziato come rendere accoglienti gli spazi “faccia parte della cura stessa”, soprattutto per chi arriva con ansia e paura.
Anche Serenelli ha rimarcato il valore dell’intervento nel Cau, luogo dedicato alla bassa complessità ma fondato sul lavoro integrato dei professionisti: con le loro opere, ha detto, gli studenti partecipano alla relazione di cura.
Con “Il respiro della natura”, Ferrara aggiunge dunque un nuovo tassello al percorso di umanizzazione degli spazi sanitari. E lo fa affidandosi allo sguardo dei più giovani, capaci di trasformare pareti e corridoi in un messaggio semplice e potente: anche dopo l’inverno più difficile, la luce può tornare.
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