Eventi e cultura
29 Maggio 2026
Sabato 30 maggio al Centro Commerciale Il Castello l’anteprima degli Edays con il celebre artista attivista: al centro diritti, censura e lotte per la democrazia da Gaza all’Iran

Emergency porta a Ferrara le storie di chi resiste: Gianluca Costantini presenta “Vietato arrendersi”

di Redazione | 3 min

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Nel Ferrarese, come in altre zone del Nord Italia, il nome di Pippo è rimasto nella memoria collettiva attraverso i racconti di chi visse le notti della Seconda guerra mondiale. A questa figura misteriosa è dedicato "Pippo – L’aereo fantasma. La notte aveva un nome", il nuovo romanzo dello scrittore, fotografo ed esploratore trevigiano Roberto Cavasin

Un incontro dedicato alle storie di chi, ancora oggi, continua a difendere diritti, libertà e democrazia in contesti segnati da repressione, censura e violenza. Sabato 30 maggio, alle 18, nella piazzetta del Centro Commerciale Il Castello, l’artista attivista Gianluca Costantini presenterà Vietato arrendersi. Chi lotta oggi per la democrazia, illustrato intorno alle parole di Laura Cappon, fresco di stampa per i tipi di BeccoGiallo.

E di fatto sarà l’anteprima degli Edays, organizzata dal Gruppo ferrarese di Emergency con il sostegno costante di Librerie.coop, che seguono l’operato della ong in tutta la regione.

L’autore dialogherà con Girolamo De Michele, scrittore e filosofo, in un confronto sul potere delle immagini, dell’informazione e dell’impegno civile, in un tempo in cui la democrazia appare sempre più fragile. Sarà dunque un’occasione per riflettere su come arte e informazione possano ancora diventare strumenti di denuncia, memoria e partecipazione; perché la libertà, a quanto pare, è sempre considerata fondamentale finché non disturba qualcuno con abbastanza potere da volerla zittire. Non a caso, l’evento promuove l’appello “io obietto la guerra”lanciato dalla stessa Emergency – https://emergencydaysferrara.wordpress.com

IL LIBRO

Il graphic journalism di Laura Cappon e di Gianluca Costantini con Vietato arrendersi. Chi lotta oggi per la democrazia si colloca dentro una tradizione precisa: quella del reportage civile che prova imperterrito a restituire la fragilità nei volti spesso annichiliti dall’anonimato e, soprattutto, le conseguenti responsabilità morali. Il volume in questione raccoglie dieci storie vere provenienti da Siria, Iran, Bielorussia, Afghanistan, Hong Kong, Gaza e Congo, accomunate dall’idea di una resistenza quotidiana alla repressione. E traspare subito la capacità degli autori di evitare la retorica dell’eroismo: Cappon e Costantini mostrano persone comuni che scelgono di esporsi pur sapendo che il prezzo può essere il carcere, l’esilio e finanche la damnatio memoriae. In questo senso risalta l’ironia amara del titolo: “vietato arrendersi” indica una postura etica, lontano da tutti quei martiri impeccabili che affollano gli scaffali delle librerie per assecondare i dettami della mercificazione massiva. Dal punto di vista stilistico, invece, il volume vive di una tensione continua tra la presa diretta del testo e il segno delle illustrazioni. La scrittura appare asciutta, documentata e volutamente antiretorica: Cappon evita l’enfasi, preferendo accumulare testimonianze e frammenti di vita. È una lingua che deriva chiaramente dall’esperienza sul campo della giornalista, che negli anni ha seguito rivoluzioni e crisi geopolitiche in Medio Oriente e in Ucraina. Parallelamente, Costantini continua il suo percorso di arte militante legata ai diritti umani, già manifesta nei lavori su Patrick Zaki, Giulio Regeni e sulle repressioni in Turchia e a Hong Kong. L’artista contraddice l’approccio narrativo, arrivando persino a ferirlo; il suo tratto rimane riconoscibile con i colori ridotti all’essenziale e le linee nervose che sembrano consumarsi insieme ai protagonisti.

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