Il fango dell’alluvione di Firenze del 1966 diventa materia pittorica per raccontare la perdita e la possibilità di una rinascita attraverso l’arte. È il progetto al centro di “I Pigmenti Perduti. Firenze 1966-2026”, la mostra personale dell’artista ferrarese Massimo Cova in programma dal 7 al 17 novembre alla OnArt Gallery di via della Pergola 57/61r, a Firenze.
L’esposizione, curata e presentata dalla critica Romina Sangiovanni, si inserisce nelle iniziative per il sessantesimo anniversario dell’alluvione che nel novembre 1966 sommerse parte della città, danneggiando edifici, opere d’arte, biblioteche e archivi. Al centro della ricerca di Cova c’è il fango recuperato dai depositi sotterranei dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, utilizzato direttamente nella realizzazione delle opere.
Il titolo richiama i pigmenti perduti dai dipinti danneggiati dall’alluvione, tra cui quelli di maestri come Cimabue, Vasari, Taddeo Gaddi e Giotto. L’artista non cerca di ricostruire le superfici originali, ma utilizza la stessa materia che ha contribuito alla loro distruzione per dare vita a nuove composizioni. Il fango viene mescolato con olio, acrilico e resine epossidiche, trasformandosi in elemento espressivo di una ricerca che mette in relazione memoria storica, perdita e rigenerazione.
Le opere, caratterizzate da grandi formati e strutture a polittico, sviluppano un linguaggio astratto e materico nel quale la sostanza utilizzata assume un ruolo centrale. La materia diventa così una traccia concreta della storia, capace di conservare il ricordo di ciò che è stato danneggiato e di generare nuove forme artistiche.
Cova, docente ordinario di pittura e fotografia alla Facoltà di Belle Arti dell’Università di Barcellona, porta a Firenze una ricerca che unisce sperimentazione tecnica e riflessione sulla memoria. La mostra rappresenta anche un’occasione di visibilità fuori dal territorio ferrarese per il lavoro dell’artista.
“I Pigmenti Perduti. Firenze 1966-2026” sarà visitabile alla OnArt Gallery dal 7 al 17 novembre. Per informazioni è possibile contattare la galleria all’indirizzo info@onartgallery.it.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com