Fabbri indagato. “Sempre agito con correttezza. Resto fiducioso nella magistratura”
La replica del sindaco dopo la denuncia del consigliere Anselmo
La replica del sindaco dopo la denuncia del consigliere Anselmo
Due le ipotesi di reato attualmente al vaglio della Procura di Ferrara: diffamazione e violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ai suoi singoli componenti. È per queste contestazioni che il sindaco Alan Fabbri risulta iscritto nel registro degli indagati
Alleanza Verdi Sinistra e Possibile Ferrara intervengono sul drammatico incidente avvenuto il 16 luglio, a Masi Torello, dove un operaio di 38 anni è precipitato dal tetto di un capannone da un'altezza di otto metri e ha perso la vita dopo ore di agonia
La consigliera dem Costi interroga la giunta e ricorda la grave situazione in cui versa Ferrara. "Sempre più necessario rafforzare le attività di prevenzione, monitoraggio e supporto"
Non ce l'ha fatta Yasir Nadeem, l'operaio di 38 anni di nazionalità pakistana rimasto gravemente ferito nella mattinata di giovedì 16 luglio in un incidente sul lavoro avvenuto all'interno della Valli Estensi Srl di Masi Torello
“Un gesto infame”. Con queste parole la capogruppo del Pd Anna Chiappini definisce il gesto del sindaco Alan Fabbri che aveva lasciato sui banchi dell’opposizione la copia di un articolo riguardante vicende giudiziarie del figlio del consigliere Fabio Anselmo.
Lo fa annunciando la decisione di “lasciare per protesta” l’aula del Consiglio comunale, un gesto condiviso da tutte le opposizioni. “Annuncio – ha detto – che lasciamo i banchi per protesta nei confronti dell’atteggiamento del sindaco che, non solo non ha risposto al question time della consigliera Marchi, ma si è anche coperto di un gesto infame, sottolineo l’aggettivo infame con tutte le sue connotazioni, di ricatto e di minaccia nei confronti dell’avvocato Anselmo”.
La discussione, durante la seduta del 27 maggio, era arrivata agli ultimi due punti all’ordine del giorno: una richiesta di informativa urgente, presentata da Pd, Civica Anselmo, La Comune di Ferrara e Movimento 5 Stelle, sulle circostanze che hanno portato alle dimissioni dell’ex assessora Francesca Savini e sulla redistribuzione delle deleghe; e una mozione di censura nei confronti del sindaco Fabbri per la gestione politica e istituzionale della vicenda dell’incidente stradale del 4 maggio 2026 che aveva coinvolto il primo cittadino e la stessa Savini.
Alla prima è seguita una breve risposta dell’assessore Stefano Vita Finzi. Risposta nella quale ha sottolineato come il sindaco avesse “già risposto precedentemente” e come non ci fossero “ulteriori elementi anche in considerazione degli accertamenti ancora in corso”.
“In assenza di nuova nomina – ha aggiungo l’assessore – le competenze restano in capo al sindaco, non vi è alcuna scopertura. Il sindaco sta facendo valutazioni per individuare una figura idonea a cui affidare tali deleghe”.
La mozione di censura è stata invece ritirata dal consigliere Leonardo Fiorentini, della Civica Anselmo.
“Per la scandalosa assenza del sindaco – ha detto in aula Fiorentini – ritiro questa mozione, che ci riserviamo di ripresentare in un secondo momento, magari quando il sindaco si degnerà di essere presente“.
Nel testo della mozione veniva attribuita al primo cittadino una responsabilità politica diretta nella gestione della vicenda legata all’incidente del 4 maggio. Secondo i firmatari, il sindaco, “in quanto passeggero presente sull’auto e figura istituzionale apicale dell’ente, avrebbe avuto il dovere politico, morale e civico di impedire che una persona in evidente o comunque grave stato di alterazione si mettesse alla guida“.
La mozione contestava inoltre la gestione pubblica dell’accaduto e la mancanza di “una chiara richiesta di scuse alla cittadinanza da parte del sindaco per il rischio corso, per il danno reputazionale arrecato all’ente e per il messaggio diseducativo trasmesso”, arrivando a chiederne le dimissioni per il venir meno “del rapporto di piena fiducia politica e istituzionale necessario a rappresentare la città”.
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