Politica
28 Maggio 2026
Dopo un intervento in consiglio comunale il sindaco ha lasciato sui banchi dell'opposizione un documento con un articolo riguardante vicende giudiziarie del figlio dell'avvocato

Alan Fabbri lascia un foglio ‘particolare’ sui banchi dell’opposizione. Anselmo: “Questa è intimidazione”

di Pietro Perelli | 3 min

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“Un atto intimidatorio” così Fabio Anselmo ha definito, durante il Consiglio comunale di Ferrara del 27 maggio, il gesto del sindaco Alan Fabbri che ha lasciato sui banchi dell’opposizione la copia di un articolo tratto da Ansa.it riguardate la vicenda giudiziaria del figlio dell’avvocato (arrestato nel 2021 per spaccio). Il sindaco lo ha lasciato mentre usciva dall’aula in seguito alla risposta sull’incidente stradale occorso a lui e all’ex assessora Francesca Savini.

Anselmo, dopo una breve risposta, è andato subito a denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria.

“Un fatto che turba le mie funzioni”, ha detto il consigliere in aula, chiedendo che venga messa a verbale anche copia del documento e specificando che interpreta l’atto come “un’intimidazione”.

“Non può essere altro – prosegue – è stato lasciato qui, tra i banchi in cui io dovrò discutere a fine seduta della mozione di sfiducia al sindaco. Un documento che non ha niente a che vedere con i temi che dobbiamo trattare in questo Consiglio in cui si fa riferimento all’arresto di mio figlio”.

Dopo cinque minuti di sospensione durante la quale è stata messa agli atti la fotocopia del documento, Anselmo lascia un ultimo commento prima di andare a sporgere denuncia.

“Io faccio – dice – processi di criminalità organizzata e a me queste cose fanno solo un pochino arrabbiare, mi dispiacciono per mio figlio che oggi fa una vita completamente diversa e del quale oggi sono fiero come padre e come cittadino”. Mostra alla stampa il documento “che deve fotografare” e precisa: “Il sindaco non viene mai in aula, ma per lasciare questo documento è venuto di persona. Questi sono metodi che non ho bisogno di qualificare. Tutti voi sapete come vanno qualificati“.

Poco prima Fabbri era stato interrogato dalla consigliera Marzia Marchi (M5S) in merito allincidente in cui è stato coinvolto mentre si trovava sull’auto di Francesca Savini. Ex assessora dimessasi dopo essere risultata positiva all’alcol test, proprio un quell’occasione.

“L’auto coinvolta nell’incidente – ha detto Fabbri leggendo la risposta – non era di mia proprietà, ma dell’assessore Savini”. Assessora che, nella ricostruzione del sindaco “appariva in condizioni idonee alla guida, anche alla luce dei verbali redatti dai carabinieri e dagli operatori sanitari accorsi in loco”.

“Allo stato attuale – aggiunge – non esiste alcuna correlazione accertata tra il sinistro e l’esito dell’alcol test, sul quale sono ancora in corso accertamenti”.

Fabbri fa anche presente che “dopo alcune lievi medicazioni”, avvenute sul posto dell’incidente, “non si è reso necessario alcun intervento sanitario” mentre “nei giorni successivi” ha continuato a svolgere il suo ruolo istituzionale.

Una risposta che lascia insoddisfatta la consigliera Marzia Marchi, non ritiene infatti esaustivi i chiarimenti sulle dinamiche dell’incidente. La pentastellata aveva infatti precisato che “il sindaco non poteva non essere a conoscenza dello stato di ebbrezza dell’assessora visto che si erano recati insieme nel territorio mantovano”.

Il fatto non sussiste! – commenta Marchi ai nostri taccuini – Questa in sintesi la spiegazione del sindaco che è ‘stato coinvolto’ in un incidente sulle cui cause sarebbero ancora in corso le verifiche. Come se l’alcool test non si facesse immediatamente, come se le dimissioni contestuali alla rivelazione dell’incidente, occultato per 5 giorni, non fossero una conseguenza della gravissima infrazione commessa dall’assessora alla guida la quale, all’attenzione del Sindaco, ‘appariva in condizioni idonee alla guida’”.

“Siamo di fronte – conclude la consigliera pentastellata – ad un atto di codardia del sindaco che rifiuta l’informativa richiesta dalla minoranza, se ne scappa dall’aula, e compie un gesto intimidatorio nei confronti di chi ha chiesto le sue dimissioni“.

articolo modificato alle 16.49 – nuovamente modificato alle 19 con le dichiarazioni della consigliera Marchi

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