Cronaca
27 Maggio 2026
Un uomo di Mesola è tra i proprietari dell'area messa sotto sequestro dalla Guardia di Finanza. Presenti anche rifiuti speciali e pericolosi

Discarica abusiva nel Parco del Delta, cinque denunciati: c’è un ferrarese

di Redazione | 3 min

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Rovigo. C’è anche un ferrarese tra i cinque denunciati per abbandono di rifiuti – tra cui quelli speciali e quelli pericolosi – dopo l’operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla scoperta – in pieno Parco del Delta del Po, nel territorio comunale di Porto Viro, in provincia di Rovigo – di una vasta area rurale di oltre 4mila mq comprensivi di quattro terreni e una abitazione privata, adibita – secondo l’ipotesi accusatoria – a vera e propria discarica abusiva di rifiuti.

L’operazione del comando provinciale della Guardia di Finanza di Rovigo, in sinergia operativa con gli specialisti della Reparto Operativo Aereonavale della Guardia di Finanza di Venezia, è stata resa possibile grazie al continuo monitoraggio svolto via terra, cielo, ambiente marino e fluviale dalle pattuglie e unità del 117, impegnate nel controllo economico del territorio, in questo caso finalizzato a prevenire e contrastare gli illeciti di natura ambientale in un’area naturale protetta di particolare importanza quale il Parco del Delta del Po.

Sulla scorta delle prime evidenze investigative, la Procura di Rovigo ha disposto la perquisizione locale dell’intera area, compresa l’abitazione privata, risultata  stracolma di materiale di ogni genere e sorta come bombole del gas, olii esausti, batterie, mentre all’esterno c’era una vera e propria distesa di imbarcazioni, motori per piccoli natanti, carcasse di auto e materiale di risulta edile riconducibile con ogni probabilità a sgomberi e ristrutturazioni.

L’attività di perquisizione è stata condotta con l’ausilio di personale di Arpa Veneto, per la necessaria caratterizzazione e classificazione del materiale rinvenuto, nonché per la valutazione dell’inquinamento del suolo e della falda acquifera sottostante, rilevata la presenza nel sito anche di carburanti e olii lubrificanti in recipienti che non garantivano alcuna tenuta; accertamenti attualmente in corso e che, con ogni probabilità, richiederanno successivi interventi di ripristino dello stato dei luoghi.

Alle operazioni ha partecipato anche il personale dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’intero sito, vista le numerose bombole di gpl, metano e acetilene abbandonate nella discarica abusiva.

I cinque proprietari dell’area, residenti rispettivamente a Porto Viro, Campagna Lupia, Padova, Mesola, e Milano, sono risultati – secondo l’ipotesi accusatoria – privi dei titoli autorizzativi previsti dal Testo Unico Ambientale né, tantomeno, è stata rinvenuta alcuna documentazione attestante la tracciabilità dei rifiuti, motivo per il quale gli investigatori della Fiamme Gialle hanno provveduto a denunciarli per il reato di abbandono di rifiuti, compresi quelli pericolosi.

Parimenti tre società, rispettivamente di Campagna Lupia, Selvazzano Dentro e Milano, alle quali altrettanti indagati avevano intestato i terreni in parola, sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria per responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato.

L’intera discarica abusiva è stata quindi posta sotto sequestro dai finanzieri polesani e messa a disposizione della Procura di Rovigo. A conclusione degli accertamenti degli organi competenti, i responsabili dovranno provvedere alla rimozione di tutti i materiali e rifiuti depositati per giungere alla completa bonifica dell’area interessata.

 

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