Economia e Lavoro
27 Maggio 2026
Fai-Cisl,Flai-Cgil,Uila-Uil di Ferrara intervengono chiedendo alla Regione Emilia Romagna di "intervenire immediatamente con un’ordinanza specifica per il settore agricolo"

Caldo estremo. Sindacati: “Salute e sicurezza priorità assoluta”

di Redazione | 2 min

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Il caldo estremo di questi giorni, arrivato nuovamente in anticipo rispetto all’anno precedente, fa alzare il campanello d’allarme ai sindacati per le condizioni in cui devono lavorare gli operai agricoli.

“Il caldo – scrivono – è arrivato in anticipo rispetto allo scorso anno e con temperature ancora più elevate, con punte che nelle ore centrali della giornata sfiorano già i 32-33 gradi. Per chi lavora nei campi, spesso sotto il sole diretto e svolgendo attività fisicamente pesanti, la situazione sta diventando sempre più critica e le previsioni per i prossimi giorni confermano un quadro di rischio elevato legato allo stress termico”.

Così Fai-Cisl,Flai-Cgil,Uila-Uil di Ferrara chiedono alla Regione EmiliaRomagna di “intervenire immediatamente con un’ordinanza specifica per il settore agricolo che preveda la sospensione delle attività nelle fasce orarie più pericolose della giornata”.

Chiedono che vengano tutelate “la salute e la sicurezza di lavoratrici e lavoratori” non ritenendo “accettabile ripetere quanto avvenuto lo scorso anno”. Nel 2025 infatti “i provvedimenti arrivarono soltanto a luglio, lasciando per settimane migliaia di persone esposte a condizioni climatiche estreme senza adeguate tutele”.

“Nelle campagne ferraresi – spiegano Cgil, Cisl e Uil – il lavoro agricolo richiede grande impegno fisico e l’esposizione prolungata al caldo può provocare conseguenze anche gravi sulla salute. È inoltre necessario consentire alle aziende agricole di riorganizzare gli orari di lavoro nelle fasce più fresche della giornata, favorendo attività nelle prime ore del mattino o in orario serale, attraverso soluzioni condivise che garantiscano la continuità delle lavorazioni senza mettere a rischio le persone”.

Per questo ritengono “importante la contrattazione territoriale”, come “strumento utile a garantire le produzioni e l’occupazione all’interno dei parametri sanciti dall’ordinanza”.

“La salute e la sicurezza – concludono – devono essere una priorità assoluta. Per questo chiediamo alla Regione Emilia-Romagna un intervento rapido e concreto per proteggere tutte le lavoratrici e i lavoratori agricoli impegnati nelle campagne durante i periodi di massimo rischio climatico”.

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