C’era una assenza pesante all’ultima premiazione dell’Accademia dei maestri Artigiani. Un evento che ricadeva nel 75º della fondazione e che portava con sé una novità: l’affiancamento al tradizionale riconoscimento di Maestro Artigiano di quello di Maestro d’Impresa.
Questo, secondo le motivazioni ufficiali, “per sottolineare l’inedita alleanza che lega ora nell’Accademia le associazioni artigiane e quelle di terziario e commercio. Un passaggio reso necessario dall’incalzare del cambiamento, tecnologico e di modelli imprenditoriali, e dal contesto instabile con il quale devono fare i conti anche le piccole aziende”.
Motivazioni evidentemente non condivise da Confartigianato, che nemmeno si è presentata. I motivi sono nelle parole del suo segretario provinciale Paolo Cirelli, che la definisce “una scelta obbligata, per quanto è nostro modo di concepire i consessi associativi, che devono essere inclusivi e partecipativi di tutti i soggetti concretamente e potenzialmente interessati soprattutto nei momenti di cambiamenti straordinari che ne modificano obiettivi, funzionalità organizzative e articolazioni operative”.
“Purtroppo, a nostro parere – prosegue Cirelli -, le decisioni sui contenuti del nuovo statuto e conseguenti regolamenti, il processo con il quale si è giunti alle rispettive approvazioni, non garantiscono l’indispensabile autonomia e le opportune incompatibilità, che da tempo poniamo e che necessitano di un consenso largo come anche la necessaria funzione di valorizzazione dei mestieri specifici dell’artigianato e più in generale della manifattura e della creatività del mondo produttivo”.
Il segretario non chiude del tutto la porta e auspica “un ripensamento sostanziale che riporti l’Accademia a condividere questi valori. In mancanza di ciò, Confartigianato valuterà di promuovere, con chi ne condividerà gli obiettivi, una nuova esperienza”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com