Economia e Lavoro
25 Maggio 2026
Le storie dei 12 imprenditori premiati raccontate dagli stessi protagonisti

Maestri che guardano al futuro puntando su tradizioni e territorio

di Redazione | 5 min

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La festa dei 75 anni dell’Accademia dei Maestri artigiani di Ferrara è cominciata nel segno della storia e della tradizione, con le immagini di alcuni degli storici fondatori Pilade Cappellari, Efrem Navarra, Ugo Rossetti, Edmondo Carlini, ed è proseguita richiamando l’innovazione, la ricerca, la resilienza, la continuità d’impresa.

A testimoniare questo intreccio, oltre alle storie dei 12 imprenditori premiati raccontate dagli stessi protagonisti, anche le foto con le loro famiglie, quasi sempre parte integrante delle imprese e sostegno a 360° di artigiani e commercianti.

La novità di quest’anno, come ha ricordato il presidente dell’Accademia, Roberto Bonora, è infatti l’affiancamento al tradizionale riconoscimento di Maestro Artigiano quello di Maestro d’Impresa, per sottolineare l’inedita alleanza che lega ora nell’Accademia le associazioni artigiane e quelle di terziario e commercio. Un passaggio reso necessario dall’incalzare del cambiamento, tecnologico e di modelli imprenditoriali, e dal contesto instabile con il quale devono fare i conti anche le piccole aziende.

“Tutti assieme possiamo farcela, imprenditori e istituzioni” ha sottolineato l’assessore a Commercio e Attività produttive del Comune di Ferrara, Francesco Carità, che ha ricordato di essere in attesa della risposta della Regione alle richieste di finanziamento per gli Hub urbani, mentre sono in campo i bandi comunali Affittasi e Botteghe storiche.

“Nella mia famiglia sono tutti artigiani, devo fare il domestico in casa perché loro hanno sempre poco tempo” è il riferimento personale che si è concesso Daniele Garuti, presidente della Provincia e sindaco di Poggio Renatico, per il quale “non ci può essere sviluppo senza attenzione alle radici e alle competenze”.

Paolo Calvano, consigliere regionale Pd, ha sottolineato l’importanza di “ridurre l’incertezza e rimuovere gli ostacoli per le imprese”, ricordando come la Regione in sei anni abbia speso 1 miliardo per le comunità locali. Opportuna la scelta di allargare il riconoscimento a tutte le piccole imprese, ha rimarcato il vicepresidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna, Paolo Govoni: “Insieme rappresentano il 99% delle imprese italiane, il 76% dei dipendenti e il 63% del Pil”.

“L’artigianato di servizio e il terziario di vicinato misurano la qualità della vita delle nostre città” è la sottolineatura di Marco Amelio, presidente Ascom-Confcommercio; rappresentano anche “la trasmissione del sapere, costruito giorno per giorno, che nessuna Intelligenza artificiale potrà mai sostituire” ha aggiunto Alessandro Osti, direttore di Confesercenti.

E sul ricambio generazionale, “problema enorme da affrontare assieme alla trasmissione dei nostri valori” si è soffermata Jessica Morelli, presidente di Cna Ferrara, che quest’anno compie 80 anni, augurandosi l’approvazione entro l’anno della nuova legge quadro sull’artigianato.

Stefano Ravaioli, conduttore della giornata, giornalista prima di Telestense e poi free lance, è stato insignito del riconoscimento di Maestro onorario. La Targa San Giorgio è andata a Umberto Passini, quinta generazione dell’impresa di Terre del Reno produttrice tra l’altro del Budino Estense con l’uvetta, fondata nel 1812 e premiata all’esposizione internazionale di Roma del 1914. “Lì Saverio presentò il lievito secco in polvere, un’innovazione per l’epoca che usiamo ancora oggi” ha ricordato.

Passini è stato premiato dal sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi. Il suo collega di Argenta, Andrea Baldini, ha invece premiato il primo dei nuovi Maestri artigiani, Paolo Bergonzoni, da 45 anni odontotecnico sul territorio, “ho sempre considerato fondamentale l’innovazione, la ricerca di materiali sostenibili e a basso impatto”, tanto che alcune ceramiche sono applicate anche all’aerospazio.

Con Luca Farotti, impiantista specializzato in caldaie e climatizzatori, si è insistito sulla frontiera del “risparmio energetico e nuove forme di energia”. Paolo Mazzini, imprenditore dell’edilizia e del restauro d’immobili vincolati, con la sua Geostrutture, è passato in pochi anni da 3 a 35 dipendenti (premiato dall’assessore di Copparo, Alessandro Amà). Enrico Tarroni, storico gommista dell’Argentano, ha raccontato come si lavora con gli agricoltori” e devo ancora imparare”.

Tra i nuovi Maestri d’impresa c’è Amilcare Tassinari, fondatore tra gli altri di locali storici dei Lidi: Hollywood, Aroldo, Le Vele, Il Setaccio, Il Gazebo: “Li ho fondati uno dopo l’altro, senza rendermene conto, ho lavorato e mi sono divertito” ha detto, premiato dal sindaco di Comacchio, Pierluigi Negri.

Bianca Minghini ha rilevato il bar del distributore di via Zamboni e lo ha trasformato, “grazie anche alla collaborazione di mia figlia e 14 ore al giorno di lavoro”, in un punto di riferimento per lavoratori e trasportatori. Gualtiero Calanca, 83 anni, ha raccontato sessant’anni di lavoro come agente di commercio soprattutto nei vini, “il segreto? Il lavoro mi piaceva”.

Luis Marc Kerci ha fondato la pizzeria d’asporto Il Faraone a Poggio Renatico rilevando poi La Baracchina, e a 32 anni è un punto di riferimento per il paese: “lavoro la pizza Romana al mattarello, una tecnica tramandata” ha rivelato.

Il suo collega Antonio Lettieri è un’istituzione con il suo Pulcinella, “sono napoletano del rione Sanità, nato il 22 novembre del 1932 – ha ricordato -. Mi sono trasferito a Ferrara dopo essermi sposato e il mio datore di lavoro poco dopo mi ha offerto di rilevare la piccola pizzeria di via Borgoleoni. E’ cominciata così, amo Ferrara e stasera preparerò ancora 200 pizze”. Lettieri è stato premiato dal viceprefetto Vincenzo Martorano, c’era anche la pronipote di 4 mesi.

Infine Giacomo Orlandi, il più giovane premiato con i suoi 28 anni, fondatore della coop Le Dita: “sono un ragazzo dislessico e ho cominciato nel 2018 trasformando questo problema in opportunità, con l’aiuto di mio padre che sperava di riposarsi andando in pensione”; ora la coop ha 38 dipendenti e sta lavorando al progetto di un centro medico educativo pediatrico.

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